In seguito all’incendio divampato nella notte tra il 4 e il 5 maggio nel quartiere Barra di Napoli, l’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Campania (ARPAC) ha avviato un monitoraggio per valutare la presenza di inquinanti atmosferici, in particolare diossine e furani.
Su richiesta dei Vigili del Fuoco, i tecnici del Dipartimento ARPAC di Napoli sono intervenuti prontamente per effettuare i rilievi ambientali. È stato attivato un campionatore per la rilevazione di diossine e furani, sostanze altamente tossiche che possono essere rilasciate durante la combustione di materiali contenenti cloro.
Le prime analisi hanno evidenziato un innalzamento delle concentrazioni di inquinanti in atmosfera nella zona interessata dall’incendio. Sebbene i risultati dettagliati delle analisi siano ancora in fase di elaborazione, l’ARPAC ha comunicato che i dati preliminari indicano la necessità di un monitoraggio continuo per valutare l’evoluzione della situazione.
L’ARPAC ha annunciato che i risultati completi delle analisi saranno resi noti non appena disponibili. Nel frattempo, l’agenzia continua a monitorare la qualità dell’aria nella zona di Barra per garantire la sicurezza ambientale e la salute pubblica.










