• Redazione
  • Contatti
  • AD
  • I’m Napolitan
  • Accedi
mercoledì, 24 Giugno, 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli

Il nuovo modo di leggere napoli

  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

I parenti della neopentita nel mirino dei De Micco: cresce la tensione a Ponticelli

Luciana Esposito di Luciana Esposito
12 Ottobre, 2024
in Cronaca, In evidenza
0
Camorra Ponticelli: la reazione delle “Pazzignane” agli arresti che hanno stroncato il clan De Luca Bossa

La "Pazzignana" Luisa De Stefano

Share on FacebookShare on Twitter

La camorra continua a far sentire la sua presenza a Ponticelli, quartiere della periferia orientale di Napoli, nell’ultima settimana finito sotto la costante lente d’ingrandimento delle forze dell’ordine e degli inquirenti. Prima il blitz che lo scorso 3 ottobre ha fatto scattare le manette per 60 soggetti legati al clan De Micco-De Martino, organizzazione che detiene tuttora il controllo del territorio, poi la serrata attività straordinaria da parte dei carabinieri che dall’alba di martedì 8 ottobre stanno presidiando le strade del quartiere, effettuando perquisizioni e controlli nei rioni in balia dalla camorra. Eppure, il clan De Micco seguita a spadroneggiare tra le strade del quartiere mostrando la sfrontata volontà di continuare ad esercitare il controllo del territorio.

ADVERTISEMENT

Un’ostentazione di forza e potere inscenata fin da subito, appena due giorni dopo il blitz che ha aggravato la posizione di boss e affiliati già reclusi in carcere e ha fatto scattare le manette per altre pedine del clan che erano a piede libero: i De Micco non hanno perso tempo e sono tornati immediatamente a marcare il territorio. Non solo attraverso gli spettacoli pirotecnici e le imposizioni indirizzate ai soggetti tenuti a versare una tangente al clan: lo scenario che desta particolare allarmismo è quello riconducibile al rione De Gasperi, un tempo fortino dei Sarno, oggi “rifugio” dei parenti dei “pazzignani”, debilitati dall’arresto dell’amico e alleato Salvatore “Zamberletto” Montefusco e messi all’angolo dal clamoroso pentimento di Luisa De Stefano. Proprio in relazione a quest’ultima circostanza si starebbero verificando plurime fibrillazioni nel rione.

I De Micco, nei giorni scorsi, avrebbero indirizzato a chiare e marcate lettere un perentorio verdetto ai parenti della neo-collaboratrice di giustizia, imponendogli di andare via da Ponticelli. Un monito che il clan egemone avrebbe indirizzato ai parenti della ex donna-boss anche attraverso un’incursione armata nel rione, con tanto di spari indirizzati all’abitazione di Giovanni De Stefano, fratello di Luisa e attuale reggente del clan. I parenti della neo-collaboratrice hanno rifiutato di rinnegare la camorra, non accettando di entrare nel programma di protezione riservato ai familiari dei collaboratori di giustizia, così come accadde quando a capitolare al cospetto della magistratura fu Tommaso Schisa, primogenito di Luisa De Stefano. In quella circostanza, il pentimento rampollo del clan non sortì effetti particolarmente eclatanti per i parenti rimasti a Ponticelli per continuare a vivere nel rispetto delle regole malavitose, fatta eccezione per le salatissime tangenti imposte dal boss Marco De Micco alle piazze di droga gestite dalle pazzignane, quale forma di risarcimento per il denaro non incassato dai “bodo” durante il periodo in cui insieme ai De Luca Bossa-Minichini-Aprea-Rinaldi erano riuscite a conquistare il controllo del territorio, capeggiate proprio da Luisa De Stefano.

In questo frangente, invece, a fare la differenza non è solo lo spessore criminale della collaboratrice di giustizia: Luisa De Stefano ha infatti ricoperto un ruolo di primo ordine nel contesto camorristico della periferia orientale di Napoli per lungo tempo, ma soprattutto, si celava la sua la regia dietro la “strage dei parenti dei Sarno”: un vortice di omicidi che giunsero contestualmente alle condanne in via definitiva per i partecipanti a quella mattanza in cui persero la vita quattro persone innocenti. Ad avere la peggio furono i parenti degli ex boss di Ponticelli, le cui dichiarazioni rese alla magistratura si rivelarono determinanti ai fini di quel verdetto, e proprio per questo motivo fu disposto l’allontanamento in via preventiva di tutti i familiari dei Sarno ancora residenti a Ponticelli, seppure estranei alle logiche camorristiche. In sostanza, quando gli inquirenti compresero che il cartello camorristico costituito dalle famiglie che un tempo erano legate ai Sarno e che in seguito al pentimento dei boss e delle figure apicali decisero di non rinnegare il credo criminale, optarono per l’allontanamento dal quartiere di tutti i parenti degli ex boss, al fine di evitare una strage di innocenti. In quella circostanza, i parenti dei collaboratori di giustizia, furono costretti a lasciare il quartiere. Un provvedimento che cancellò ogni traccia dei “pentiti” da Ponticelli.

A meno di 10 anni di distanza, quel copione si ripete a parti invertite e vede quelli che possono essere definiti “gli eredi naturali dei Sarno” imporre lo stesso destino ai parenti degli autori della “strage dei parenti dei pentiti”.

Nei giorni scorsi, i De Micco avrebbero notificato il foglio di espatrio ai “pazzignani” a suon di spari, indirizzando una raffica di colpi verso l’abitazione di Giovanni De Stefano, attuale reggente del clan che a sua volta avrebbe risposto al fuoco dal balcone.

Una sequenza di eventi violenti che accresce il clima di tensione che si registra nel rione De Gasperi, soprattutto tra le famiglie estranee alle logiche criminali e che hanno validissime ragioni per temere per la loro incolumità.

ADVERTISEMENT
Prec.

Bimbo di 10 anni si accascia a terra durante la ricreazione e muore

Succ.

La strategia del terrore dei De Micco mira a cancellare da Ponticelli ogni traccia dei “pentiti”

Può interessarti

Vittima di abusi sessuali da parte del padre: 14enne racconta il suo tormento in un tema in classe
Cronaca

Diplomi facili senza frequentare le lezioni: nove indagati e scuola sequestrata nel Napoletano

23 Giugno, 2026
Terra Fuochi: Triassi, con team a lavoro per dare risposte sul legame tra ambiente e tumori
Cronaca

Terra dei Fuochi, ad Acerra il picco dei tumori nella Asl Napoli 2 Nord

23 Giugno, 2026
De Micco armati presidiano le strade di Ponticelli a caccia del gruppo di Volla: mancato agguato nella notte
Cronaca

De Micco armati presidiano le strade di Ponticelli a caccia del gruppo di Volla: mancato agguato nella notte

23 Giugno, 2026
Incendio all’Ospedale del Mare: chiusa temporaneamente l’Unità di Chirurgia
Cronaca

Incendio all’Ospedale del Mare di Ponticelli: ipotesi dolosa, la Procura apre un’inchiesta

23 Giugno, 2026
Donna denuncia marito, pm chiede l’archiviazione: “Normale che un uomo superi resistenze sessuali”
Cronaca

Dal 41 bis alla libertà: assolto Raffaele Teatro, cade l’accusa di mandante dell’omicidio Feldi

23 Giugno, 2026
Lorenzo Spasiano, chi era il 21enne ucciso sotto casa a Miano
Cronaca

Lorenzo Spasiano, chi era il 21enne ucciso sotto casa a Miano

23 Giugno, 2026
Succ.
Le piazze di droga di Ponticelli non temono il lockdown, sempre più in voga “il rituale” dei fuochi d’artificio

La strategia del terrore dei De Micco mira a cancellare da Ponticelli ogni traccia dei "pentiti"

Ultimi Articoli

Portami là fuori, al Campania Teatro Festival le voci dei ragazzi del carcere di Nisida e Airola

Portami là fuori, al Campania Teatro Festival le voci dei ragazzi del carcere di Nisida e Airola

di Redazione Napolitan
23 Giugno, 2026
0

Ci sono storie che nascono dietro le mura di un istituto penale minorile e che raramente riescono a raggiungere il...

Nuoto in acque libere, Castellabate capitale dell’estate 2026

Nuoto in acque libere, Castellabate capitale dell’estate 2026

di Redazione Napolitan
23 Giugno, 2026
0

Anche per l'estate 2026 il mare di Castellabate si prepara ad accogliere atleti, appassionati e società sportive provenienti da tutta...

Premio Fair Play Menarini 2026: Diego Milito ed Emilio Butragueño tra i premiati della 30ª edizione

Premio Fair Play Menarini 2026: Diego Milito ed Emilio Butragueño tra i premiati della 30ª edizione

di Redazione Napolitan
23 Giugno, 2026
0

 La rosa dei vincitori del 30° Premio Internazionale Fair Play Menarini, in programma il prossimo 2 luglio a Firenze, continua ad accogliere...

Vittima di abusi sessuali da parte del padre: 14enne racconta il suo tormento in un tema in classe

Diplomi facili senza frequentare le lezioni: nove indagati e scuola sequestrata nel Napoletano

di Redazione Napolitan
23 Giugno, 2026
0

Una scuola paritaria del Napoletano sarebbe diventata negli anni una meta privilegiata per studenti provenienti da diverse regioni d'Italia, attratti...

Facebook Twitter Youtube
  • Redazione
  • Contatti
  • Privacy and Cookie Policy
  • AD
Napolitan è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Nola n.° 9 del 23/12/2014. Iscrizione al Registro degli Operatori per la Comunicazione n. 24695

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Bentornato!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o email per recuperare la password

Accedi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Vuoi sbloccare questo post?
Contenuti da sbloccare rimanenti. : 0
Sei sicuro che vuoi cancellare questo abbonamento?