E’ l’ultimo regalo che ha fatto alla vita dopo la morte: donare il proprio corpo. Queste le ultime volontà di Sammy Basso, i cui funerali saranno infatti celebrati dopo che il centro americano che lo seguiva avrà effettuato alcuni esami sulla sua salma.
L’Università di Padova è stata «la sua casa della scienza», dove Sammy Basso ha preso doppia laurea con lode, una delle due in inglese, in biologia molecolare e dove ha insegnato come docente in vari seminari alla Facoltà di Biologia. Le ricerche di Sammy Basso sulla progeria sono arrivate a conclusioni importanti, tanto che sono state pubblicate su prestigiose riviste internazionali, tra cui Nature Medicine e successivamente citate negli studi di altri 109 ricercatori.
Ora nel mondo rimangono150 bambini e ragazzi affetti dalla sindrome di Hutchinson-Gilford, secondo i dati della Progeria Research Foundation. Ma il centocinquantunesimo (e più longevo) dei “giovani vecchi” continuerà idealmente a vivere attraverso la ricerca.
Il biologo Sammy Basso, affetto da progeria, sindrome che causa l’invecchiamento precoce del corpo ma non del cervello, è morto alla fine di una festa di matrimonio di due amici alla quale aveva partecipato.
Lo scienziato, 28 anni, ha avuto un ruolo molto importante nel far conoscere la sua rarissima malattia in Italia. Era il paziente affetto da progeria più longevo al mondo.











