• Redazione
  • Contatti
  • AD
  • I’m Napolitan
  • Accedi
domenica, 10 Maggio, 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli

Il nuovo modo di leggere napoli

  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

Nel testo di una canzone dei Co’Sang tutta la rabbia di Ciro Colonna

Luciana Esposito di Luciana Esposito
10 Settembre, 2016
in News
0
Share on FacebookShare on Twitter

13346446_978466428940905_5644465281666826050_nSono trascorsi già tre mesi o sono trascorsi appena tre mesi?

ADVERTISEMENT

La risposta varia, a seconda degli stati d’animo e dei punti di vista.

La sostanza, solo la sostanza, quella che conferisce oggettiva e sostanziale certezza alla realtà dei fatti, solo quella non cambia.

Sono trascorsi tre mesi dalla morte dell’ultima vita innocente trucidata dalla camorra.

Quel pomeriggio del 7 giugno scorso, l’estate era alle porte e il 19enne Ciro Colonna si apprestava a tuffarsi a braccia aperte in quel mare di refrigerante spensieratezza.

Tra Ciro e la sua voglia di vivere, si è interposto un proiettile, uno solo.

“Una sola botta”, per dirla servendosi del gergo della camorra, dritta al petto.

Nelle terre di camorra può accadere anche questo, si può morire a 19 anni, perché il cecchino di turno, strafatto di cocaina, prende un abbaglio. Giunge sul posto per fare fuori un camorrista e decreta anche la morte di un giovane innocente.

Sono anche queste le regole tacite con le quali deve fare i conti chi vive “int’ ‘o Rione”: così s’intitola un brano dei Co’Sang, utilizzato anche in “Gomorra – La serie” per incrementare la suggestione legata alle scene criminali incastonate nella pellicola; utilizzato anche dai ragazzi come Ciro per esternare quel mix di malessere e conflitti esistenziali, peculiari di chi vive in quelle realtà e non sa esprimere a parole quella pioggia, incessante e devastante, di emozioni.

“Int’ o Rione” è uno degli ultimi videoclip che Ciro Colonna ha condiviso sul suo account di Facebook, lui che in un rione difficile come il Lotto O di Ponticelli, ci era nato e cresciuto. Ed è proprio lì che è stata decretata la sua condanna a morte.

I killer fanno irruzione nel circolo ricreativo di via Cleopatra per stanare il boss dei Barbudos, Raffaele Cepparulo detto “Ultimo”, nel parapiglia generale, Ciro – che in quel momento era intento a giocare a biliardino – perde gli occhiali da vista. Si china per raccoglierli e, in quel momento, uno dei due killer gli spara, pensando che stesse cercando di raccogliere un’arma per replicare al fuoco.

“Che hai fatto? Hai sparato a questo!? – gli urlerà contro l’altro killer, indicando Ciro Colonna – dovevamo uccidere solo a questo! – riferendosi a Cepparulo – … vabbè, andiamocene.”

Non è un dialogo estrapolato dal copione di Gomorra, a parlare è la follia criminale di chi ha scelto di sposare il sistema e vivere nel rispetto di quelle regole. A parlare è la voce della triste realtà che troppo spesso frana nei giorni di chi vive “Int’ o Rione”.

Da Scampia a Ponticelli, passando per il Rione Sanità, spingendosi fino alle Favelas brasiliane: i testi di certe canzoni, raccontano una realtà trasversale, così come le storie di quei ragazzi che sentono quelle parole cucite tra le crepe della loro anima identitaria.

Proprio com’è successo a Ciro Colonna: un ragazzo di 19 anni, nato, cresciuto e ucciso “int’ o Rione”. 

Tags: . napolicamorraciro colonnaco'sanggomorragomorra la serieint' o rionelotto Omusicaponticelliraffaele cepparulo ultimorap
ADVERTISEMENT
Prec.

Napoli, tradizione, folklore e storia: la Festa di Piedigrotta

Succ.

Amato e Testa fanno il record Capri-Baia: 18 miglia in 11’8″ alla velocità media di 96 miglia orarie

Può interessarti

Avvocato dei bambini cardiopatici del Monaldi: “Schillaci intervenga, il Sud è abbandonato”
News

Avvocato dei bambini cardiopatici del Monaldi: “Schillaci intervenga, il Sud è abbandonato”

9 Maggio, 2026
Il cuore del piccolo Domenico ancora pulsava, ma il box frigo non era stato aperto
News

Il cuore del piccolo Domenico ancora pulsava, ma il box frigo non era stato aperto

9 Maggio, 2026
Papa Leone a Napoli: “Contro la malavita serve uno Stato presente”. L’abbraccio di 70mila fedeli
In evidenza

Papa Leone a Napoli: “Contro la malavita serve uno Stato presente”. L’abbraccio di 70mila fedeli

9 Maggio, 2026
9 maggio 1978: una bomba uccide il giornalista Peppino Impastato
In evidenza

Peppino Impastato, la voce libera che sfidò la mafia: storia, impegno e assassinio

9 Maggio, 2026
Campania, svolta sull’aborto farmacologico: via libera a day hospital e seconda dose a domicilio
News

Campania, svolta sull’aborto farmacologico: via libera a day hospital e seconda dose a domicilio

8 Maggio, 2026
Fondazione Vassallo: “Una giornata storica per la giustizia, il processo Vassallo entra nel vivo”
News

Fondazione Vassallo: “Il ricorso della Procura conferma che la ricerca della verità non si ferma”

8 Maggio, 2026
Succ.
Amato e Testa fanno il record Capri-Baia: 18 miglia in 11’8″ alla velocità media di 96 miglia orarie

Amato e Testa fanno il record Capri-Baia: 18 miglia in 11'8" alla velocità media di 96 miglia orarie

Please login to join discussion

Ultimi Articoli

Napoli piange Riccardo Siano: morto il fotografo che raccontò la città attraverso i suoi scatti

Napoli piange Riccardo Siano: morto il fotografo che raccontò la città attraverso i suoi scatti

di Redazione Napolitan
9 Maggio, 2026
0

È morto a 61 anni il fotoreporter napoletano Riccardo Siano, storico fotografo della redazione napoletana di "La Repubblica". La notizia...

Ennesima aggressione agli operatori del 118: ambulanza costretta a caricare un cadavere a Barra

Incidente a Torre Annunziata: morto un 24enne, due giovani in prognosi riservata

di Redazione Napolitan
9 Maggio, 2026
0

Nel vesuviano un violento incidente stradale ha spezzato la vita di un giovane e lasciato altri due ragazzi in condizioni...

Avvocato dei bambini cardiopatici del Monaldi: “Schillaci intervenga, il Sud è abbandonato”

Avvocato dei bambini cardiopatici del Monaldi: “Schillaci intervenga, il Sud è abbandonato”

di Redazione Napolitan
9 Maggio, 2026
0

Un appello che arriva come una denuncia forte e diretta al Ministero della Salute. Le famiglie dei bambini cardiopatici seguiti...

Il cuore del piccolo Domenico ancora pulsava, ma il box frigo non era stato aperto

Il cuore del piccolo Domenico ancora pulsava, ma il box frigo non era stato aperto

di Redazione Napolitan
9 Maggio, 2026
0

Il cuore del piccolo Domenico Caliendo era ancora pulsante sul tavolo operatorio mentre il contenitore con l’organo arrivato da Bolzano risultava ancora...

Facebook Twitter Youtube
  • Redazione
  • Contatti
  • Privacy and Cookie Policy
  • AD
Napolitan è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Nola n.° 9 del 23/12/2014. Iscrizione al Registro degli Operatori per la Comunicazione n. 24695

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Bentornato!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o email per recuperare la password

Accedi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Vuoi sbloccare questo post?
Contenuti da sbloccare rimanenti. : 0
Sei sicuro che vuoi cancellare questo abbonamento?