• Redazione
  • Contatti
  • AD
  • I’m Napolitan
  • Accedi
sabato, 10 Ottobre, 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli

Il nuovo modo di leggere napoli

  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

Campi Flegrei, 700 persone a Roma: sfollati e sindaci chiedono al Governo risorse e risposte

Redazione Napolitan di Redazione Napolitan
8 Ottobre, 2026
in In evidenza, News
0
Share on FacebookShare on Twitter

Da Pozzuoli, Bacoli, Quarto e Monte di Procida alla Capitale: 13 autobus, cittadini, comitati, sfollati, studenti, lavoratori e amministratori hanno attraversato Roma fino a piazza Santi Apostoli. Al centro della protesta l’emergenza bradisismica, le migliaia di persone ancora fuori casa e il nuovo decreto atteso dal Governo. I sindaci: “Servono risorse”.

I Campi Flegrei arrivano a Roma. Non soltanto attraverso i sindaci, ma con gli sfollati, i comitati, le famiglie, gli studenti, i lavoratori e i cittadini di un territorio che da mesi vive sotto la pressione del bradisismo e dell’emergenza abitativa.

ADVERTISEMENT

Sono oltre 700 le persone arrivate oggi nella Capitale a bordo di 13 autobus partiti dall’area flegrea. Il corteo, promosso dalla rete “Campi Flegrei – Uniti nella lotta”, è partito dal Colosseo, ha attraversato i Fori Imperiali e ha raggiunto piazza Santi Apostoli, con l’obiettivo dichiarato di portare le richieste del territorio direttamente al Governo. 

Con loro anche i sindaci di Pozzuoli, Bacoli, Quarto e Monte di Procida, tutti con la fascia tricolore. Una presenza istituzionale che ha voluto accompagnare la protesta dei cittadini e rafforzare la richiesta di un confronto con Palazzo Chigi. 

“Non vogliamo essere delocalizzati”

Lo striscione che ha aperto il corteo sintetizza il senso della mobilitazione: “Campi Flegrei uniti nella lotta”.

Tra i cartelli esposti dai manifestanti, due delle richieste più nette: “Soluzioni per gli sfollati, requisite case e alberghi subito” e “No alla delocalizzazione forzata”. 

Il punto è proprio questo: chi vive nei Campi Flegrei non chiede soltanto una sistemazione temporanea lontano da casa, ma chiede la possibilità di poter continuare a vivere nel proprio territorio e di avere risposte sulla sicurezza degli edifici, sull’emergenza abitativa e sulla possibilità di rientrare nelle proprie abitazioni quando le condizioni lo consentiranno.

Il sindaco di Bacoli Josi Gerardo Della Ragione, in un messaggio rilanciato durante la mobilitazione, ha parlato di una “giornata storica” e ribadito la volontà di “vivere nella nostra amata terra”. 

È il filo conduttore della protesta: restare nei Campi Flegrei, ma poterlo fare in sicurezza.

Quasi 8mila persone fuori casa considerando le diverse ondate sismiche

La mobilitazione arriva dopo gli eventi sismici dello scorso 31 luglio, che hanno aggravato una situazione già segnata da precedenti fasi di crisi bradisismica.

Alla vigilia della manifestazione, erano circa 6mila gli sfollati collegati all’ultimo sisma di luglio, ai quali si aggiungevano circa 2mila persone già fuori dalle proprie abitazioni a seguito delle precedenti ondate sismiche. 

Numeri che aiutano a comprendere perché la questione abitativa sia diventata uno dei punti centrali delle richieste rivolte al Governo.

Dopo il terremoto del 31 luglio, la Regione Campania aveva predisposto misure urgenti per garantire il Contributo di autonoma sistemazione (CAS) e, quando necessario, l’ospitalità temporanea in strutture ricettive. 

A metà agosto la Regione aveva stanziato un ulteriore milione di euro, destinando 800mila euro al CAS e 200mila alla sistemazione alberghiera per i nuclei familiari sgomberati a seguito del sisma, ma per i comitati e per gli amministratori locali il problema non può essere affrontato soltanto attraverso misure temporanee.

Il decreto atteso dal Governo

Il cuore della manifestazione è il nuovo decreto sui Campi Flegrei annunciato dal Governo.

Un primo intervento era arrivato con il decreto-legge 7 agosto 2026, n. 144, che aveva introdotto misure urgenti per fronteggiare gli effetti dell’evoluzione del bradisismo e degli eventi sismici del 31 luglio e 1° agosto. Tra queste, il contributo per l’autonoma sistemazione destinato ai nuclei familiari con abitazioni sgomberate per inagibilità, ma le comunità flegree chiedono ora un provvedimento più ampio.

Già a settembre, fonti di Palazzo Chigi avevano annunciato l’intenzione del Governo di varare un decreto-legge specifico sui Campi Flegrei, recuperando anche contenuti di emendamenti che non erano stati esaminati durante l’iter del decreto sulla pubblica amministrazione. 

La protesta di oggi nasce anche dalla richiesta di vedere quelle proposte trasformate in misure concrete.

Casa, scuole, edifici e costoni: le richieste dei Campi Flegrei

La piattaforma portata a Roma comprende diversi capitoli.

Tra le richieste indicate alla vigilia della manifestazione figurano sistemazioni abitative per gli sfollati; contributi per arrivare a coprire il 100% delle spese di riqualificazione delle abitazioni inagibili; sostegno alle attività economiche; interventi per garantire il ripristino di viabilità e trasporti compromessi dagli eventi sismici; interventi sugli edifici pubblici e privati; misure per le scuole; interventi sui costoni e continuità del personale impegnato nella gestione dell’emergenza. 

Non si tratta quindi soltanto di una vertenza legata agli sfollati.

La richiesta è quella di un piano complessivo per un territorio che deve contemporaneamente gestire l’emergenza e prepararsi a una fase più lunga di prevenzione, messa in sicurezza e ricostruzione.

Manzoni: “Abbiamo bisogno di risorse”

A parlare a nome del territorio è stato anche il sindaco di Pozzuoli Luigi Manzoni, presente in piazza con la fascia tricolore.

“I Campi Flegrei sono uniti, esistono”, ha detto, sottolineando la disponibilità delle comunità a costruire un territorio più resiliente, ma evidenziando la necessità di risorse.

Manzoni ha chiesto che il prossimo decreto recepisca il lavoro svolto nei mesi scorsi dal tavolo tecnico coordinato dalla Prefettura e contenga misure capaci di rispondere non soltanto alle esigenze immediate, ma anche a quelle future. 

Per il sindaco di Pozzuoli, inoltre, quello dei Campi Flegrei è ormai un problema nazionale.

Della Ragione: “Non vogliamo soltanto un decreto, vogliamo i contenuti”

Il sindaco di Bacoli ha posto l’accento su un altro aspetto: la continuità dell’emergenza.

“Nel nuovo decreto devono essere inseriti anzitutto i fondi”, ha chiesto Della Ragione, ricordando le proposte elaborate durante il lavoro svolto in Prefettura nei mesi scorsi.

Tra le questioni indicate ci sono gli sfollati, le abitazioni, gli edifici pubblici e privati, le scuole, i costoni e il personale impegnato nell’emergenza.

Proprio quest’ultimo capitolo rischia di diventare una nuova emergenza: secondo il sindaco, i contratti del personale impegnato nella gestione dell’emergenza scadranno a dicembre e senza un intervento si rischia di non avere più le persone necessarie per affrontare la situazione. 

La sintesi di Della Ragione è netta: “Dal Governo non vogliamo soltanto un decreto, vogliamo i contenuti”. 

I quattro sindaci insieme

A Roma ci sono dunque Pozzuoli, Bacoli, Quarto e Monte di Procida.

La delegazione istituzionale ha incontrato i rappresentanti dei cittadini e ha portato con sé un documento elaborato dal territorio.

Nel pomeriggio, una delegazione composta dai quattro sindaci e da due rappresentanti dei comitati cittadini è stata ricevuta nella sede della Prefettura di Roma. Il documento contiene le proposte avanzate dalle diverse realtà dei Campi Flegrei in vista del nuovo decreto. 

È un passaggio importante perché la richiesta iniziale era quella di essere ricevuti direttamente a Palazzo Chigi.

La mobilitazione punta infatti a ottenere un confronto con la Presidenza del Consiglio e a consegnare le richieste del territorio prima dell’approvazione del nuovo provvedimento.

Il precedente decreto e le richieste rimaste fuori

Alla vigilia della manifestazione, RaiNews aveva ricostruito un elemento decisivo della protesta: alcune delle richieste elaborate dai comitati e dal territorio erano state consegnate al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi circa un mese prima, come possibili emendamenti al decreto 144.

Secondo la ricostruzione della Tgr, quelle proposte non erano poi state inserite nella conversione parlamentare del provvedimento. 

Il Governo ha successivamente annunciato l’intenzione di recuperare quelle istanze nel nuovo decreto.

È su questo terreno che oggi si misura la distanza tra le aspettative delle comunità flegree e ciò che sarà effettivamente contenuto nel prossimo provvedimento.

Non soltanto sfollati: il rischio di una crisi economica

La mobilitazione coinvolge anche lavoratori e organizzazioni sindacali.

CGIL e USB hanno evidenziato il rischio di una “desertificazione industriale ed economica” dell’area, chiedendo che l’emergenza sismica non venga affrontata esclusivamente dal punto di vista abitativo. 

Per un territorio che vive di attività commerciali, turismo, servizi e imprese, l’emergenza prolungata può infatti produrre conseguenze che vanno oltre l’inagibilità delle abitazioni.

La richiesta diventa quindi quella di proteggere contemporaneamente persone, case, servizi e tessuto economico.

Una protesta che porta il bradisismo nel cuore della Capitale

Per una giornata, il problema dei Campi Flegrei è uscito dal perimetro di Pozzuoli, Bacoli e dei comuni dell’area.

È arrivato nel centro di Roma.

Oltre 700 persone hanno attraversato la Capitale con un messaggio preciso: non chiedono di essere allontanate dalla propria terra, chiedono condizioni per poterci restare.

Gli sfollati chiedono una casa. I sindaci chiedono risorse. I comitati chiedono che le proposte del territorio entrino nel decreto. I lavoratori chiedono continuità e tutela. Tutti chiedono che l’emergenza non venga gestita come una successione di interventi temporanei.

Il Governo ha annunciato un nuovo provvedimento. Ora la partita si sposta sui contenuti.

Tags: bacoliBradisismocampi flegreidecreto Campi FlegreiGovernoJosi Della RagioneLuigi Manzonimonte di procidapozzuoliProtezione civilequartoromasfollatiterremoto
ADVERTISEMENT
Prec.

Patrizio Spasiano, oggi la prima udienza: il processo sulla morte del 19enne ucciso dall’ammoniaca

Succ.

È morto Francesco Tedesco, addio al giornalista ANSA che ha raccontato Napoli

Può interessarti

Cronaca

VIDEO-Napoli, CIE manomesse: quattro casi in 24 ore, controlli da Soccavo a Capri

9 Ottobre, 2026
Christian Durso vince in tribunale, ma resta senza carrozzina: l’ASL fa ricorso
News

Christian Durso vince in tribunale, ma resta senza carrozzina: l’ASL fa ricorso

9 Ottobre, 2026
Agnano, spari fuori dalla discoteca: tre indagati per il tentato omicidio di un minorenne
Cronaca

Pianura, investono una volante durante la fuga: arrestato il fratello di Gennaro Ramondino

9 Ottobre, 2026
Operaio morto a Caivano, trovato ferito in strada: lavorava sul tetto di un capannone
Cronaca

Salvatore Calignano, morto sul lavoro a Caivano: arresti domiciliari per il datore di lavoro

9 Ottobre, 2026
È morto Francesco Tedesco, addio al giornalista ANSA che ha raccontato Napoli
News

È morto Francesco Tedesco, addio al giornalista ANSA che ha raccontato Napoli

9 Ottobre, 2026
Patrizio Spasiano: una vita spezzata sul lavoro a 19 anni
Cronaca

Patrizio Spasiano, oggi la prima udienza: il processo sulla morte del 19enne ucciso dall’ammoniaca

8 Ottobre, 2026
Succ.
È morto Francesco Tedesco, addio al giornalista ANSA che ha raccontato Napoli

È morto Francesco Tedesco, addio al giornalista ANSA che ha raccontato Napoli

Ultimi Articoli

Assegnata la scorta a Don Maurizio Patriciello

Caivano, consegnò un proiettile a don Patriciello durante la messa: condannato a tre anni

di Redazione Napolitan
9 Ottobre, 2026
0

Vittorio De Luca, 75 anni, è il suocero di Domenico Ciccarelli, ritenuto esponente di vertice del clan Ciccarelli-Sautto. Il Tribunale di...

Immagine di repertorio

Ponticelli, ricercato da giugno: arrestato in una pizzeria di Arzano

di Redazione Napolitan
9 Ottobre, 2026
0

Era ricercato dallo scorso giugno, quando si era reso irreperibile dopo essere diventato destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare. Giovedì...

Gennaro D’Amato tra i migliori scienziati al mondo: il riconoscimento internazionale per il docente della Federico II

Gennaro D’Amato tra i migliori scienziati al mondo: il riconoscimento internazionale per il docente della Federico II

di Redazione Napolitan
9 Ottobre, 2026
0

Il professor Gennaro D’Amato, docente ed esperto di Malattie dell’Apparato Respiratorio e Allergologia dell’Università degli Studi di Napoli Federico II ed...

VIDEO-Napoli, CIE manomesse: quattro casi in 24 ore, controlli da Soccavo a Capri

di Redazione Napolitan
9 Ottobre, 2026
0

Quattro persone arrestate o denunciate in un solo giorno per il possesso di carte d’identità elettroniche false o manomesse. Dal rione...

Facebook Twitter Youtube
  • Redazione
  • Contatti
  • Privacy and Cookie Policy
  • AD
Napolitan è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Nola n.° 9 del 23/12/2014. Iscrizione al Registro degli Operatori per la Comunicazione n. 24695

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Bentornato!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o email per recuperare la password

Accedi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Vuoi sbloccare questo post?
Contenuti da sbloccare rimanenti. : 0
Sei sicuro che vuoi cancellare questo abbonamento?