Aveva 53 anni. Storico collaboratore dell’ANSA, era una presenza familiare nelle redazioni e negli ambienti dell’informazione napoletana. Lascia la moglie e una figlia.
Napoli perde un giornalista che per oltre vent’anni ha contribuito a raccontarne la cronaca, la politica, le istituzioni, lo sport e le tante sfumature della vita cittadina.
Francesco Tedesco è morto all’età di 53 anni. La notizia della sua scomparsa è arrivata oggi, 8 ottobre, lasciando sgomento il mondo dell’informazione campana. Tedesco era uno storico collaboratore dell’ANSA e una figura conosciuta e stimata da generazioni di giornalisti e dagli ambienti istituzionali e sportivi della città.
Da tempo combatteva contro una grave malattia. Tedesco è stato colpito da un malore nel pomeriggio di mercoledì 7 ottobre, dopo una lunga battaglia contro la malattia.
Una battaglia affrontata, raccontano i colleghi, continuando a lavorare e a mantenere quella professionalità che aveva caratterizzato il suo percorso.
Una vita professionale legata all’informazione
Giornalista professionista, Tedesco ha trascorso gran parte della sua carriera nella redazione dell’ANSA, seguendo da vicino alcuni dei principali avvenimenti della vita napoletana.
Politica e istituzioni, ma anche calcio e vicende legate al Napoli: un lavoro quotidiano fatto di notizie, telefonate, verifiche, contatti e tempi stretti. Il mestiere dell’agenzia di stampa, quello in cui una notizia deve essere verificata, sintetizzata e trasmessa rapidamente senza perdere precisione.
È anche attraverso questo lavoro quotidiano, spesso lontano dai riflettori, che Tedesco è diventato una presenza riconoscibile nel panorama giornalistico napoletano.
Non soltanto un professionista dell’informazione, ma un collega conosciuto per la disponibilità e per i rapporti umani costruiti negli anni.
Il cordoglio della città
Tra i primi messaggi di cordoglio è arrivato quello del sindaco di Napoli Gaetano Manfredi e della giunta comunale.
«Di Francesco tutti noi abbiamo sempre apprezzato ed ammirato la straordinaria professionalità, la rigorosa preparazione e, soprattutto, la grande umanità che ha costantemente riposto nel suo lavoro e nei rapporti personali», si legge nel messaggio diffuso dopo la notizia della morte.
Per il Comune di Napoli, la sua scomparsa rappresenta «una grave perdita per la nostra comunità».
Anche il presidente dell’Ordine dei giornalisti della Campania, Ottavio Lucarelli, ha affidato a poche parole il dolore per la perdita del collega: «Ciao Francesco, manchi a tutti noi».
Un messaggio arrivato anche dal mondo del calcio. La SSC Napoli, attraverso il presidente Aurelio De Laurentiis, l’area comunicazione e tutto il club, ha espresso «profondo cordoglio» per la scomparsa del giornalista ANSA, ricordandone «correttezza, educazione ed enorme professionalità».
Il giornalista dietro le notizie
La morte di Francesco Tedesco restituisce anche il valore di un mestiere che spesso finisce per essere identificato soltanto con le notizie pubblicate.
Dietro ogni lancio di agenzia c’è un lavoro fatto di presenza, conoscenza delle fonti, capacità di verificare, attenzione alle parole e responsabilità.
Tedesco apparteneva a quella generazione di giornalisti che ha attraversato la trasformazione delle redazioni e dell’informazione senza perdere il rapporto diretto con le persone e con il territorio.
Napoli era il suo campo di lavoro. Una città complessa, contraddittoria, difficile da raccontare in poche righe. Una città nella quale cronaca, politica, istituzioni, calcio e vita quotidiana finiscono spesso per intrecciarsi.
Per oltre vent’anni Tedesco ha lavorato dentro questa complessità.
Il dolore della comunità giornalistica
La notizia della sua morte ha rapidamente attraversato le redazioni napoletane, dove Tedesco era conosciuto e stimato.
A 53 anni lascia la moglie e una figlia.
Resta il ricordo di un giornalista che ha fatto dell’informazione il proprio lavoro quotidiano e che, attraverso migliaia di notizie, ha contribuito a raccontare Napoli.









