Tre uomini arrestati dopo un inseguimento con la Polizia. Due agenti feriti e dimessi con dieci giorni di prognosi. Tra i fermati Vincenzo Ramondino, fratello del ventenne ucciso e bruciato nell’estate del 2024.
Un inseguimento per le strade di Napoli, l’alt della Polizia ignorato, la fuga ad alta velocità e lo schianto contro una volante. Si è conclusa così, nel quartiere Pianura, la corsa di tre uomini arrestati dopo aver tentato di sottrarsi al controllo delle forze dell’ordine.
Tra loro c’è Vincenzo Ramondino, fratello di Gennaro Ramondino, il ventenne assassinato nell’agosto 2024 a Pianura e il cui corpo fu successivamente trasportato in una zona di campagna e dato alle fiamme. La vicenda dell’omicidio aveva scosso il quartiere e portato a una complessa attività investigativa.
Il bilancio dell’inseguimento avvenuto tra le strade di Pianura è di due agenti feriti, entrambi medicati all’ospedale San Paolo e dimessi con una prognosi di dieci giorni. Anche uno dei fuggitivi è rimasto ferito ed è stato ricoverato per accertamenti.
L’alt ignorato e l’inseguimento fino a via Montagna Spaccata
I fatti si sono verificati nella mattinata del 9 ottobre. Una Renault Twingo, segnalata come sospetta già dalla sera precedente, è stata intercettata da una volante del commissariato di Pianura sul raccordo Soccavo-Vomero.
Quando gli agenti hanno intimato l’alt, il conducente non si è fermato. È così iniziato un inseguimento durato diversi chilometri, durante il quale l’automobile ha proseguito la fuga fino a via Montagna Spaccata.
La Renault si è scontrata con un’altra volante della Polizia che procedeva in senso contrario dopo essere stata allertata. L’impatto ha provocato danni rilevanti all’auto di servizio e ferite ai due poliziotti a bordo.
I tre uomini sono stati bloccati dagli agenti: due immediatamente dopo lo schianto, mentre il terzo è stato raggiunto dopo un breve inseguimento a piedi.
Tre arresti e due scaldacollo sequestrati
I tre sono stati arrestati con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale, in attesa del procedimento con rito direttissimo, secondo quanto riferito dalle notizie pubblicate sull’accaduto.
Nel corso degli accertamenti sull’automobile, i poliziotti hanno inoltre trovato e sequestrato due scaldacollo. Non sono stati resi noti ulteriori elementi che consentano di attribuire ai tre, sulla base delle sole informazioni disponibili, altri reati o specifiche finalità legate al materiale rinvenuto.
Chi era Gennaro Ramondino, ucciso a Pianura nel 2024
Il nome di Vincenzo Ramondino richiama la drammatica vicenda del fratello Gennaro, ventenne ucciso a Pianura nella notte tra il 31 agosto e il 1° settembre 2024.
Il cadavere carbonizzato del giovane fu ritrovato il 31 agosto in una zona di campagna del quartiere. Le indagini ricostruirono un delitto maturato, secondo l’ipotesi investigativa, nell’ambito di contrasti legati alla gestione dello spaccio di droga e alla spartizione dei relativi guadagni.
Secondo quanto emerso dalle indagini, Gennaro Ramondino sarebbe stato ucciso a colpi di pistola in un sottoscala di via Comunale Napoli, utilizzato come piazza di spaccio. Il corpo sarebbe stato poi trasferito in campagna e dato alle fiamme per tentare di nascondere il delitto. Anche l’arma utilizzata per l’omicidio fu successivamente rinvenuta sotterrata in una zona del quartiere.
Per l’omicidio e per le condotte successive alla morte del giovane furono adottati distinti provvedimenti nei confronti di diversi indagati.








