Undici stagioni dopo, il NEST Napoli Est Teatro continua a essere molto più di un palcoscenico. È un luogo dove fermarsi, incontrarsi, ascoltare storie e condividere un pezzo di strada. La stagione 2026/2027 si apre il 24 ottobre con “L’Alienazione del bene” e attraversa teatro, musica, letteratura, cinema e incontri, con una certezza: il teatro, come il caffè, ha bisogno di tempo per essere davvero gustato.
C’è un’immagine profondamente napoletana scelta per raccontare la nuova stagione del NEST Napoli Est Teatro: una moka sul fuoco.
Prima il silenzio. Poi il rumore dell’acqua, il caffè che sale, quel caratteristico borbottio che annuncia che qualcosa sta per accadere. Infine il profumo che invade la casa e costringe, quasi naturalmente, a fermarsi.
È da qui che nasce “È pronta ‘a stagione”, il titolo scelto per la stagione teatrale 2026/2027 del NEST.
Perché il caffè, come il teatro, non è qualcosa da consumare in fretta. È un rito. Un momento nel quale ci si siede, si parla, si ascolta. Si sta insieme.
E da undici anni il NEST prova a fare esattamente questo: costruire uno spazio nel quale il pubblico possa incontrare storie, artisti, idee e persone.
Il sipario si apre con una trattativa sul tempo
La nuova stagione prenderà il via il 24 e 25 ottobre con “L’Alienazione del bene”, scritto da Carmine Borrino.
Al centro della storia c’è un giovane studente che acquista la nuda proprietà di un appartamento. Dentro, però, vive ancora Attilio, un uomo anziano, ostinato e pienamente presente.
Quello che sembra un semplice passaggio di proprietà diventa così una trattativa molto più profonda: da una parte un ragazzo che aspetta il futuro, dall’altra un uomo che difende il proprio presente.
Il teatro parte quindi da una casa e da due generazioni per interrogarsi sul tempo, sul rapporto tra giovani e anziani e sul significato stesso di possedere qualcosa che, almeno per un periodo, appartiene ancora alla vita di qualcun altro.
Pasolini, il calcio e il “gioco sacro”
Il 21 e 22 novembre sarà la volta di “Il gioco sacro. Oratorio per voce sola e coro da stadio”, con Riccardo Festa e Francesco Forni, su testi di Pier Paolo Pasolini e Albert Ostermaier.
Pasolini amava il calcio e proprio da questa apparente contraddizione prende forma lo spettacolo.
Il calcio come rito collettivo, passione popolare, appartenenza. Ma anche come spazio nel quale si incontrano corpo, politica, poesia e società.
Un tema particolarmente vicino alla natura del NEST: partire da un linguaggio popolare per arrivare a interrogativi molto più profondi.
Da Napoli a New York: il sogno americano di due improbabili emigranti
Il 12 e 13 dicembre arriva “Caivano dreamin”, spettacolo di Fulvio Sacco, con Sacco e Christian Giroso.
Due uomini della provincia di Napoli decidono di inseguire il cosiddetto “Sogno Americano” e si imbarcano verso Ellis Island e New York.
Un viaggio che guarda all’emigrazione, ai sogni e alle aspettative, ma anche all’identità di chi parte e al luogo dal quale cerca di allontanarsi senza riuscire davvero a lasciarselo alle spalle.
Francesco Mandelli porta al NEST “Baby Reindeer”
Appuntamento speciale il 16 dicembre alle 20.30 con “Baby Reindeer”, tratto dall’opera di Richard Gadd e portato in scena da Francesco Mandelli.
La storia, già diventata una serie Netflix pluripremiata, racconta la vita di un aspirante comico che lavora come barista in un pub londinese e vive una quotidianità segnata dalla frustrazione e da un costante senso di inadeguatezza.
Una vicenda che porta sul palco temi come solitudine, vulnerabilità e ossessione, mostrando quanto possa essere fragile il confine tra la ricerca di attenzione e il bisogno di essere riconosciuti.
Teatro, musica e poesia
Il 9 e 10 gennaio sarà in scena “All’ombra dell’ultimo sole”, di e con Tony Laudadio.
Lo spettacolo nasce dall’incontro tra teatro, musica e poesia e si interroga sul potere che queste forme d’arte possono avere sulla vita delle persone.
Il calendario prosegue il 23 e 24 gennaio con “Paloma, ballata controtempo”, di e con Michela Marrazzi, primo appuntamento della rassegna per famiglie #familynest.
Al centro dello spettacolo un dialogo tra due anime chiamate Paloma: una bambola che riproduce i gesti di una donna anziana e la musica che accompagna quei gesti.
Rilke e le lettere a un giovane poeta
Il 20 e 21 marzo il NEST ospiterà “Lettere da un giovane poeta”, tratto dalle lettere di Rainer Maria Rilke, con adattamento, regia e interpretazione di Paolo Mazzarelli.
Un viaggio dentro il rapporto tra arte, vocazione e necessità creativa, a partire dalle lettere indirizzate da Rilke al giovane aspirante poeta Franz Xaver Kappus.
Una riflessione sulla scrittura e sulla necessità di creare, ma anche sul dubbio che accompagna chiunque scelga di trasformare qualcosa di intimo in un’opera destinata agli altri.
Quando il teatro entra nei luoghi della criminalità
Il 10 e 11 aprile sarà la volta de “L’ostaggio”, di Valentina Esposito.
In uno spazio vuoto e apparentemente senza via d’uscita, un giovane racconta un’esistenza vissuta nella criminalità, attraverso un’escalation di violenza e perdizione.
Sogno e rimorso, piacere e dolore, rabbia e solitudine diventano le coordinate di un racconto che porta il pubblico dentro una vita segnata dalle conseguenze delle proprie scelte.
La poesia napoletana più “proibita”
Il 17 e 18 aprile arriva “Versi proibiti”, di Angelo Manna, ispirato a L’Inferno della Poesia Napoletana, antologia dedicata alle poesie erotiche napoletane considerate “maledette”.
Sul palco Fabio Balsamo, Serena Pisa e Luigi Castiello.
Un appuntamento che porta nel programma del NEST una Napoli meno raccontata, attraverso una poesia irriverente, sensuale e provocatoria.
Una balena al centro dell’Acquario di Napoli
La stagione teatrale si chiuderà l’8 e 9 maggio con “La balena più grande del mondo”, di Agostino Pannone, con Gennaro Guazzo e Agostino Pannone.
All’Acquario di Napoli arriva una misteriosa balena. Il suo arrivo avvicina Saverio e Mario, due uomini molto diversi tra loro che, nel tentativo di comprendere quell’animale, scoprono quanto sia difficile – e necessario – imparare ad ascoltarsi.
Una storia sull’ascolto che, ancora una volta, sembra parlare anche del teatro: un luogo nel quale per comprendere bisogna prima imparare a stare davanti all’altro.
Gli incontri con gli artisti
Tra gli appuntamenti più attesi torna anche “Una Serata al NEST con…”.
Gli ospiti della nuova stagione saranno Valentina Lodovini, Peppe Iodice, Massimiliano Gallo e Andrea Sannino con Decibel Bellini.
Le date sono ancora da definire, ma la formula resta quella di una conversazione lontana dai tradizionali incontri promozionali: racconti, aneddoti, ricordi personali e domande dei #GiovaniONest permetteranno agli artisti di lasciare per una sera il ruolo pubblico e raccontarsi attraverso le proprie esperienze di vita e di carriera.
“Over Emergenze Teatrali”: spazio ai nuovi talenti
La stagione si apre anche alle nuove generazioni con la VII edizione di Over Emergenze Teatrali, progetto curato da Argot Produzioni di Roma in rete con NEST Napoli Est Teatro, Fertili Terreni Teatro di Torino, PimOff di Milano e Teatro Libero di Palermo.
Il progetto sostiene compagnie emergenti under 35.
Il 14 novembre alle 20 sarà presentato “Qui vivremo bene” di Luigi Vittoria, dedicato all’emergenza abitativa nelle grandi città e ispirato agli arresti e agli sgomberi avvenuti nel 2018 nel quartiere milanese del Giambellino.
Il 15 novembre alle 18 spazio invece a “Grandmother Tongue”, di Federico Mattioli, progetto di teatro documentario.
NEST in Music: il palco si apre alla musica
Il teatro non sarà l’unico linguaggio protagonista della stagione.
Con NEST in Music, il palco si apre alla musica dal vivo e alla contaminazione tra generi e artisti.
Si comincia il 6 febbraio alle 20.30 con “Anime Pezzentelle”, presentazione dell’album di Myriam Lattanzio, un progetto che attraversa memoria, tradizione e contemporaneità.
Il 4 aprile toccherà a “Mediaevo”, il nuovo album di Emanuele Ammendola.
E poi arriverà il Secret Concert, inserito nell’abbonamento: un concerto senza anticipare il nome dell’artista, affidando all’attesa e alla sorpresa una parte dell’esperienza. Sul palco salirà un cantautore under 40 della nuova scena musicale napoletana.
InNEST, quando letteratura e audiovisivo si incontrano
Sei appuntamenti tra novembre 2026 e aprile 2027 saranno invece dedicati a InNEST, progetto che mette in dialogo letteratura, teatro e audiovisivo.
Protagonisti saranno Antonio Franchini, Maurizio De Giovanni, Domenico Starnone, Viola Ardone, Diego De Silva e Giorgia Lepore.
Il progetto è ideato e curato da Giuseppe Miale di Mauro, Arianna Letizia, Isabella Pedicini e Simona Fontana.
A questi appuntamenti si aggiungono due presentazioni gratuite: il 20 ottobre quella de La memoria delle foglie di Gianni Solla e il 24 novembre quella de I Graffi di Gianni Pantaleo.
Fuori abbonamento
Il 20 e 21 febbraio il NEST ospiterà inoltre “La cicogna del vicino”, di Ciro Esposito e Rosario Minervini, con Ciro Maresca e Filomena, una coppia apparentemente perfetta la cui vita comincia progressivamente a mostrare crepe dietro la facciata.
La moka diventa una mostra
A completare il racconto della stagione ci sarà anche l’arte.
Nel foyer del NEST sarà infatti visitabile “MOKA”, mostra di Carmine Luino, con opere realizzate attraverso la tecnica della carta ritagliata e dedicate al caffè.
Un’immagine che torna così al punto di partenza.
La moka sul fuoco. Il rumore che annuncia il caffè. L’attesa. Il profumo. Le persone che si siedono insieme.
È questa l’idea che accompagna la nuova stagione del NEST: il teatro come un caffè condiviso, un appuntamento al quale arrivare senza fretta e dal quale uscire portandosi dietro qualcosa.
Undici stagioni dopo, il NEST continua a essere un presidio culturale nel cuore di Napoli Est. Un luogo nel quale il teatro non viene soltanto rappresentato, ma vissuto come spazio di relazione, confronto e comunità.











