Sabato 3 ottobre il Real Bosco di Capodimonte si tinge di rosa. Una camminata non competitiva di circa 4 chilometri porterà mille donne tra i viali storici del parco, con un obiettivo che va oltre lo sport: sostenere i progetti dedicati ai piccoli pazienti dell’ospedale Santobono.
Un’onda rosa è pronta a attraversare il cuore verde di Napoli.
Sabato 3 ottobre alle ore 16 torna il Bosco in Rosa, l’appuntamento organizzato da Napoli Running che trasforma il Real Bosco di Capodimonte in un luogo di incontro, movimento e solidarietà. Una festa al femminile nella quale correre non significa arrivare prima, perché il tempo e la classifica lasciano spazio alla condivisione.
Saranno circa mille le donne attese per l’edizione 2026: potranno correre o semplicemente camminare lungo un percorso di circa quattro chilometri, immerso nella cornice del parco settecentesco.
La partenza è prevista dall’area dell’Istituto Caselli – chiesa di San Gennaro, con accesso da porta Miano o porta Piccola. Un percorso che attraverserà i viali storici del Real Bosco, trasformando per un pomeriggio uno dei luoghi simbolo di Napoli in un’arena a cielo aperto dedicata al benessere e alla partecipazione.
Gli uomini potranno partecipare alla festa da spettatori, con il compito di fare il tifo e accompagnare con gli applausi le partecipanti. Per i più piccoli sarà invece allestita un’area dedicata con animazione.
Dal Bosco al Santobono: la corsa diventa solidarietà
Il cuore dell’edizione 2026 è però la solidarietà.
L’iniziativa è organizzata da Napoli Running, in collaborazione con il Museo e Real Bosco di Capodimonte e con SOS Sostenitori Ospedale Santobono ETS.
Quest’anno il ricavato e il sostegno legati alla manifestazione saranno destinati ai progetti dell’associazione e, in particolare, al progetto “Umanizzazione Nuovo Reparto di Urologia” del Santobono, per la parte relativa ai decori destinati ai piccoli pazienti.
L’obiettivo è rendere gli spazi ospedalieri più accoglienti, colorati e adatti ai bambini, contribuendo a ridurre l’impatto emotivo del ricovero.
Un progetto che parte da un principio semplice: anche l’ambiente nel quale un bambino viene curato può contribuire a rendere meno difficile il tempo trascorso in ospedale.
«Con l’iniziativa Il Bosco in Rosa la Sostenitori Ospedale Santobono ETS vuole promuovere e far sostenere dalle partecipanti il progetto “Umanizzazione Nuovo Reparto di Urologia”», spiega Emanuela Capuano, direttore generale di SOS Sostenitori Ospedale Santobono ETS. L’obiettivo, sottolinea, è creare «un ambiente allegro e colorato, a misura di bambino» e garantire servizi e arredi capaci di supportare i piccoli pazienti e i familiari durante il ricovero.
Una festa che unisce sport, prevenzione e comunità
Il Bosco in Rosa non sarà soltanto una camminata.
Accanto alle partecipanti ci saranno diverse realtà cittadine e istituzionali che hanno scelto di aderire alla manifestazione formando vere e proprie squadre in rosa: ANM, ASIA, Croce Rossa Italiana, EAV, Università Parthenope, ASL Napoli 1, Komen Italia – Comitato Campania e Ordine degli Psicologi.
Anche quest’anno sarà presente Synlab SDN, con iniziative dedicate alla salute e alla prevenzione femminile. Al fianco dell’organizzazione anche Dole, Massigen, S7 e Sebach.
Una partecipazione che rafforza la dimensione sociale dell’evento, mettendo insieme movimento, prevenzione e attenzione alla comunità.
A dare il via alla manifestazione sarà Emanuela Ferrante, assessore allo Sport e alle Pari Opportunità del Comune di Napoli.
«Il Bosco in Rosa è una bellissima occasione per celebrare lo sport come strumento di benessere, socialità e partecipazione», sottolinea Ferrante. «Tante donne che vivono insieme il Bosco di Capodimonte raccontano una Napoli energica, inclusiva e attenta alla solidarietà».
L’evento gode del patrocinio morale del Comune di Napoli ed è inserito nel programma di Napoli Capitale Europea dello Sport 2026.
Mille donne, nessuna gara
È proprio questo uno degli elementi che caratterizza il Bosco in Rosa: non c’è una gara da vincere.
Il percorso è aperto a chi corre abitualmente e a chi, invece, vuole semplicemente trascorrere un pomeriggio all’aria aperta. Il risultato non si misura in minuti o chilometri percorsi, ma nella partecipazione.
«Non conta il tempo, ma la voglia di stare insieme e vivere il Bosco», spiega Carlo Capalbo, presidente di Napoli Running. «Quest’anno questa energia si trasforma anche in solidarietà, sostenendo i progetti di SOS Sostenitori Ospedale Santobono ETS».
Una filosofia condivisa anche da Eike Schmidt, direttore generale del Museo e Real Bosco di Capodimonte, che definisce la manifestazione un appuntamento capace di unire «sport, natura e solidarietà», valorizzando il Bosco come «luogo aperto e vivo, al servizio della città».
Il rosa che arriva dove serve
Il valore della manifestazione, quindi, non sarà soltanto visibile nei viali di Capodimonte.
Sarà anche nei reparti dell’ospedale pediatrico napoletano, dove colori, decorazioni e ambienti pensati per i bambini possono contribuire a rendere più umano il tempo della cura.
Il Bosco in Rosa 2026 mette così insieme due immagini molto diverse: da una parte un parco attraversato da mille donne che corrono e camminano, dall’altra un reparto ospedaliero che vuole diventare più accogliente per i bambini che vi entrano.
Tra le due immagini c’è la solidarietà.
Perché a volte una festa acquista un significato più grande quando la sua energia non finisce al traguardo, ma arriva fino a chi, in quel momento, non può correre con gli altri.
Iscrizioni
Le iscrizioni al Bosco in Rosa 2026 sono disponibili sul sito di Napoli Running.











