• Redazione
  • Contatti
  • AD
  • I’m Napolitan
  • Accedi
domenica, 11 Ottobre, 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli

Il nuovo modo di leggere napoli

  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

Amianto nella Marina, sottufficiale napoletano muore di mesotelioma: condannato il Ministero della Difesa

Redazione Napolitan di Redazione Napolitan
11 Settembre, 2026
in Cronaca
0
Eternit Bis per la morte di 8 persone esposte ad amianto alle battute finali, udienza rinviata al 6 aprile
Share on FacebookShare on Twitter

Oltre 860mila euro di risarcimento alla moglie e ai due figli. Il Tribunale di Roma riconosce la responsabilità del Ministero per l’esposizione all’amianto. La Difesa ha impugnato la sentenza

Quasi diciannove anni nella Marina Militare, trascorsi tra unità navali e strutture militari. Poi la malattia, una diagnosi che non lascia scampo e cinque anni di cure prima della morte.

ADVERTISEMENT

La storia di C.C., sottufficiale originario di Napoli, è ora al centro di una sentenza del Tribunale di Roma che, in primo grado, ha riconosciuto la responsabilità del Ministero della Difesa per l’esposizione all’amianto e ha disposto un risarcimento complessivo di oltre 860mila euro in favore della moglie e dei due figli dell’uomo.

La decisione è stata impugnata dal Ministero.

Quasi diciannove anni nella Marina

C.C. aveva prestato servizio nella Marina Militare con il grado di sottufficiale, svolgendo mansioni di elettricista.

Nel corso della sua carriera aveva lavorato a bordo di diverse unità navali e presso strutture della Marina, tra cui Mariscuole e Marispedal, occupandosi del controllo, della riparazione e della manutenzione degli impianti elettrici e della relativa componentistica.

Secondo quanto ricostruito nel procedimento giudiziario, proprio durante queste attività il militare sarebbe stato esposto ripetutamente a polveri e fibre di amianto.

La sentenza del Tribunale di Roma ha ricostruito una esposizione protratta nel tempo, rilevando inoltre che non sarebbe stata fornita la prova dell’adozione di misure adeguate a proteggere il sottufficiale dal rischio.

La diagnosi nel 2015

Come spesso accade nelle patologie correlate all’amianto, la malattia si manifestò molti anni dopo l’esposizione.

Nei primi mesi del 2015 comparvero i primi sintomi. Il 6 marzo dello stesso anno arrivò la diagnosi: mesotelioma pleurico maligno.

Per C.C. iniziò allora un lungo percorso fatto di terapie, ricoveri e cure, durato oltre cinque anni.

Fino all’ottobre del 2020, quando il sottufficiale morì.

A quel punto, per la moglie e per i due figli, alla perdita si aggiunse anche una battaglia giudiziaria per ottenere il riconoscimento dei danni subiti.

Il legame tra il servizio e la malattia già riconosciuto in vita

Un elemento particolarmente significativo della vicenda riguarda il riconoscimento, avvenuto quando C.C. era ancora in vita, dello status di vittima del dovere.

Nel 2018 era stato infatti riconosciuto il legame tra la patologia e il servizio prestato nella Marina Militare.

Dopo la sua morte, la moglie e i figli hanno quindi agito per ottenere il risarcimento dei danni conseguenti alla perdita del loro congiunto.

Il Tribunale di Roma ha accolto la domanda, riconoscendo non soltanto il danno derivante dalla perdita del marito e del padre, ma anche le conseguenze economiche che quella morte ha prodotto sulla famiglia.

Riconosciuta anche la perdita del contributo economico

Nella sentenza assume particolare rilievo il riconoscimento, in favore della vedova, del danno patrimoniale derivante dal venir meno del contributo economico che il marito avrebbe continuato ad assicurare alla famiglia.

Una componente che spesso rimane sullo sfondo quando si parla di malattie professionali e morti provocate dall’esposizione all’amianto.

Ma dietro una diagnosi di mesotelioma non c’è soltanto la sofferenza della persona malata.

C’è una famiglia che assiste alla progressiva perdita di una persona amata. E, dopo la morte, deve fare i conti anche con una vita quotidiana profondamente cambiata, compreso il venir meno di una parte delle risorse economiche sulle quali poteva contare.

È proprio questa doppia ferita, affettiva ed economica, che il Tribunale ha riconosciuto nel caso della famiglia di C.C.

“Non ci sono soltanto cifre”

«Dietro questa sentenza non ci sono soltanto cifre, ma la storia di una famiglia che ha perso un marito e un padre dopo cinque anni segnati dalla malattia e dalle cure», sottolinea l’avvocato Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto.

Secondo Bonanni, la decisione del Tribunale mette in evidenza anche «un aspetto troppo spesso dimenticato»: quando una persona si ammala e poi muore, alle conseguenze sanitarie si aggiungono ricadute economiche concrete per le persone che restano.

Nel caso di C.C., questo aspetto è stato espressamente considerato dal giudice nella quantificazione del risarcimento.

La sentenza non è definitiva

Il Ministero della Difesa ha impugnato la sentenza.

Il riconoscimento della responsabilità disposto dal Tribunale di Roma è quindi una decisione di primo grado e il procedimento proseguirà davanti al giudice dell’impugnazione.

Resta però il dato umano che precede qualsiasi cifra e qualsiasi passaggio processuale.

Un uomo originario di Napoli ha trascorso quasi diciannove anni al servizio della Marina Militare. Anni durante i quali ha lavorato in luoghi nei quali, secondo quanto accertato nel giudizio di primo grado, è stato esposto all’amianto.

Poi è arrivata una malattia che può manifestarsi a distanza di decenni dall’esposizione.

E infine la morte.

La sentenza non restituisce C.C. alla moglie e ai suoi due figli. Ma riconosce che quella morte ha lasciato una doppia eredità di dolore: quella privata, impossibile da quantificare, e quella economica, che il Tribunale ha tradotto in un risarcimento di oltre 860mila euro. Ora sarà il giudizio di appello a stabilire se quella responsabilità resterà confermata.

ADVERTISEMENT
Prec.

Domenico Caliendo, la superperizia: “Con il cuore artificiale avrebbe potuto salvarsi”

Succ.

Minacce di morte ai figli, la sindaca di Gioia Tauro: «Mi incatenerò al Comune e inizierò lo sciopero della fame»

Può interessarti

37 carabinieri indagati per vessazioni ed abusi ai danni di extracomunitari
Cronaca

Poggiomarino, aggrediscono madre e figlio che li rimproverano per i rifiuti: rubato il telefono al 12enne

10 Ottobre, 2026
Abusi sui minori in cambio di ricariche postapay e regali: arrestato un sacerdote
Cronaca

Napoli, evaso dopo un permesso premio: 22enne trovato nascosto nell’armadio e arrestato

10 Ottobre, 2026
Assegnata la scorta a Don Maurizio Patriciello
Cronaca

Caivano, consegnò un proiettile a don Patriciello durante la messa: condannato a tre anni

9 Ottobre, 2026
Immagine di repertorio
Cronaca

Ponticelli, ricercato da giugno: arrestato in una pizzeria di Arzano

9 Ottobre, 2026
Cronaca

VIDEO-Napoli, CIE manomesse: quattro casi in 24 ore, controlli da Soccavo a Capri

9 Ottobre, 2026
Napoli, truffa del finto bancario: recuperati 27mila euro per un 76enne
Cronaca

Napoli, truffa del finto bancario: recuperati 27mila euro per un 76enne

9 Ottobre, 2026
Succ.
Minacce di morte ai figli, la sindaca di Gioia Tauro: «Mi incatenerò al Comune e inizierò lo sciopero della fame»

Minacce di morte ai figli, la sindaca di Gioia Tauro: «Mi incatenerò al Comune e inizierò lo sciopero della fame»

Ultimi Articoli

Questura di Napoli, arriva Fausto Lamparelli

Questura di Napoli, arriva Fausto Lamparelli

di Redazione Napolitan
10 Ottobre, 2026
0

Lascia Firenze per raccogliere il testimone di Maurizio Agricola. Già capo della Squadra Mobile partenopea tra il 2014 e il...

37 carabinieri indagati per vessazioni ed abusi ai danni di extracomunitari

Poggiomarino, aggrediscono madre e figlio che li rimproverano per i rifiuti: rubato il telefono al 12enne

di Redazione Napolitan
10 Ottobre, 2026
0

Tre uomini denunciati dai Carabinieri per aver scaricato rifiuti in strada e aggredito una donna di 36 anni e il...

ANPI Napoli, cinque sezioni denunciano il rischio di un congresso senza quasi 600 iscritti: «Prima si ristabiliscano i diritti»

ANPI Napoli, cinque sezioni denunciano il rischio di un congresso senza quasi 600 iscritti: «Prima si ristabiliscano i diritti»

di Redazione Napolitan
10 Ottobre, 2026
0

Le presidenze delle sezioni ANPI Napoli Nord, Napoli Orientale “Aurelio Ferrara”, Napoli Centro “Lenuccia”, Sant’Anastasia “Caduti della Flobert” e Portici...

Pomodoro, raggiunto l’accordo per il prezzo Area Centro Sud

Salmonella, stop ai pomodori crudi nelle mense di Torre del Greco: scatta la misura precauzionale

di Redazione Napolitan
10 Ottobre, 2026
0

Sospesa temporaneamente la somministrazione di pomodoro fresco crudo nelle mense scolastiche e nella ristorazione collettiva di Torre del Greco. Il provvedimento...

Facebook Twitter Youtube
  • Redazione
  • Contatti
  • Privacy and Cookie Policy
  • AD
Napolitan è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Nola n.° 9 del 23/12/2014. Iscrizione al Registro degli Operatori per la Comunicazione n. 24695

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Bentornato!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o email per recuperare la password

Accedi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Vuoi sbloccare questo post?
Contenuti da sbloccare rimanenti. : 0
Sei sicuro che vuoi cancellare questo abbonamento?