La giovane, originaria di Lecce, era a Napoli in vacanza con alcuni amici. L’investimento nella tarda serata di venerdì in viale Anton Dohrn, sul Lungomare. È ricoverata in gravi condizioni all’Ospedale del Mare. Il conducente, 19 anni, è stato denunciato per lesioni personali stradali aggravate dalla fuga. Patente ritirata e auto sequestrata.
Era a Napoli per trascorrere qualche giorno con gli amici. Una serata che doveva essere come tante, sul Lungomare, si è trasformata in una corsa contro il tempo.
Una studentessa di 24 anni, originaria di Lecce, è stata investita nella tarda serata di venerdì 4 settembre mentre attraversava viale Anton Dohrn, nella zona della Villa Comunale. Dopo l’impatto, il conducente dell’auto non si è fermato ed è fuggito.
La giovane è stata soccorsa dal 118 e trasferita all’Ospedale del Mare, dove resta ricoverata in gravi condizioni.
Poi, a poche ore dall’incidente, la svolta.
Il conducente, un 19enne, si è costituito spontaneamente alla Polizia Locale. È stato denunciato per lesioni personali stradali aggravate dalla fuga. Gli agenti gli hanno ritirato la patente, mentre l’automobile è stata posta sotto sequestro.
L’investimento sul Lungomare
Sono circa le 23 quando la 24enne si trova insieme a un gruppo di amici e attraversa viale Dohrn, dal lato mare verso la Villa Comunale.
È arrivata al centro della carreggiata quando è stata travolta da un’automobile che percorreva la strada in direzione di piazza della Repubblica.
L’impatto è stato violento.
La ragazza è rimasta ferita e il conducente, invece di fermarsi, ha proseguito la sua marcia, lasciandola sull’asfalto. Il 118 l’ha trasportata in codice d’urgenza all’Ospedale del Mare.
Le sue condizioni sono state definite gravi e la prognosi resta riservata.
La fuga e le indagini
Mentre la giovane veniva trasportata in ospedale, gli agenti dell’Infortunistica Stradale della Polizia Locale di Napoli hanno iniziato a ricostruire la dinamica dell’incidente.
Un lavoro condotto attraverso più elementi: le immagini delle telecamere di videosorveglianza, i dati dei sistemi di lettura delle targhe e le testimonianze raccolte sul posto.
Decisivo anche il contributo di un automobilista che si trovava fermo nel traffico sulla corsia opposta. Aveva assistito all’investimento e aveva consegnato agli investigatori le immagini registrate dalla dashcam della propria vettura.
Gli investigatori stavano così restringendo il campo dei possibili veicoli coinvolti, poi il 19enne si è presentato spontaneamente agli uffici della Polizia Locale. Una fuga durata poche ore.
La giovane resta grave
La parte più importante della vicenda, però, resta quella che si svolge lontano dalle indagini: in un reparto dell’Ospedale del Mare, dove una ragazza di 24 anni lotta dopo essere stata travolta mentre attraversava una strada.
Era arrivata a Napoli per trascorrere alcuni giorni con gli amici, ora è ricoverata in gravi condizioni.
Sul piano giudiziario, il 19enne è stato denunciato per lesioni personali stradali aggravate dalla fuga. Saranno gli accertamenti della Polizia Locale e della Procura a chiarire ogni responsabilità e a ricostruire nel dettaglio la dinamica dell’investimento.
Questa vicenda riporta ancora una volta al centro una questione che non può essere liquidata come semplice cronaca stradale.
Fermarsi dopo un incidente non è un gesto facoltativo, quando una persona viene travolta, ogni secondo può fare la differenza e su quel tratto di Lungomare, nella notte, prima ancora delle telecamere e delle indagini, c’era una ragazza a terra che aveva bisogno di aiuto.
Adesso resta una speranza: che quella corsa contro il tempo non si trasformi in una tragedia.











