La donna, 28 anni, è stata colpita alla testa e soccorsa dopo l’allarme lanciato dai vicini. Trasferita in eliambulanza all’ospedale San Carlo di Potenza, è ricoverata in prognosi riservata ma non sarebbe in pericolo di vita. L’uomo, coetaneo della vittima, è stato rintracciato a Lioni.
Una donna di 28 anni, di nazionalità tunisina, è stata aggredita a colpi di martello all’interno della propria abitazione a Calitri, in provincia di Avellino, nella tarda serata di sabato 5 settembre. L’ex compagno, anche lui 28enne e connazionale, si sarebbe introdotto in casa e l’avrebbe colpita alla testa con un martello.
Sono state le urla della donna a rompere il silenzio e ad attirare l’attenzione dei vicini che hanno lanciato l’allarme chiedendo l’intervento dei carabinieri.
Quando i militari sono arrivati, l’aggressore si era già allontanato.
È iniziata così una ricerca che si è conclusa a Lioni, a circa dieci chilometri da Calitri, dove l’uomo è stato rintracciato e fermato dai carabinieri del Nucleo investigativo del Comando provinciale di Avellino e dai militari della stazione di Calitri.
Nel frattempo, la donna era stata soccorsa dal personale sanitario del 118.
Le condizioni hanno reso necessario il trasferimento d’urgenza in eliambulanza all’ospedale San Carlo di Potenza, dove è tuttora ricoverata. Ha riportato ferite e lesioni importanti ed è stata posta in prognosi riservata. Le informazioni disponibili riferiscono però che non sarebbe in pericolo di vita.
La relazione tra i due si sarebbe conclusa da qualche tempo. La giovane aveva trovato una nuova abitazione a Calitri e aveva iniziato a lavorare in un bar del paese. È in questo contesto che sarebbe maturata l’aggressione, ma saranno le indagini a chiarire con precisione dinamica e movente.
L’uomo, dopo l’aggressione, avrebbe tentato di far perdere le proprie tracce. La fuga è durata poco: i carabinieri lo hanno individuato e fermato.
La vicenda viene ora esaminata dalla Procura competente, mentre proseguono gli accertamenti per ricostruire ogni momento della violenza e definire le responsabilità dell’indagato.










