Il 74enne, ex sottufficiale dell’Esercito in pensione, viveva da solo ed era celibe e senza figli. A dare l’allarme alcuni vicini, insospettiti dal forte odore proveniente dall’abitazione. Gli accertamenti escludono, al momento, una morte violenta.
Una morte consumata nel silenzio, dentro una casa nella quale per circa due settimane nessuno si è accorto che non c’era più vita.
È accaduto a Pomigliano d’Arco, in provincia di Napoli, dove un uomo di 74 anni è stato trovato senza vita nella propria abitazione di viale Alfa Romeo. L’uomo, un ex sottufficiale dell’Esercito ormai in pensione, viveva solo, era celibe e non aveva figli.
Secondo i primi accertamenti medico-legali, il decesso sarebbe avvenuto circa due settimane prima del ritrovamento e sarebbe riconducibile a cause naturali. Non sono emersi elementi che facciano pensare a una morte violenta.
L’allarme dei vicini
A far scattare l’allarme sono stati alcuni residenti dello stabile.
Da qualche tempo proveniva dall’appartamento un forte odore, accompagnato dalla fuoriuscita di liquidi sotto la porta d’ingresso. Una situazione che ha insospettito i vicini, che hanno deciso di avvisare la Polizia Municipale.
Gli agenti sono arrivati davanti all’abitazione e hanno provato a contattare l’uomo, senza ottenere risposta. A quel punto è stato richiesto l’intervento dei Vigili del Fuoco e del personale sanitario.
I Vigili del Fuoco entrano nell’appartamento
Per raggiungere l’abitazione, situata ai piani superiori dello stabile, i pompieri hanno utilizzato un’autoscala, entrando nell’appartamento dall’esterno.
All’interno hanno trovato il corpo dell’anziano, ormai in avanzato stato di decomposizione. Gli accertamenti successivi hanno consentito di collocare la morte a circa due settimane prima.
Informato dell’accaduto, il pubblico ministero di turno della Procura di Nola ha disposto il rilascio della salma per la successiva consegna ai familiari. Le chiavi dell’abitazione, recuperate all’interno, sono state consegnate al fratello dell’uomo.
Una morte senza rumore
Non ci sono, dunque, al momento, elementi che facciano pensare a un delitto. La tragedia è quella, silenziosa, di un uomo morto per cause naturali nella propria casa e rimasto lì per giorni senza che nessuno si accorgesse della sua assenza.
È proprio questo l’aspetto che colpisce maggiormente della vicenda.
Non soltanto la morte, ma il tempo trascorso prima che qualcuno si accorgesse che quell’uomo non c’era più.
La storia di Pomigliano d’Arco riporta così al centro un fenomeno spesso invisibile: quello degli anziani che vivono soli e che, quando viene meno la rete familiare o sociale intorno a loro, possono diventare praticamente invisibili.











