A Pozzuoli, mentre la città continua a fare i conti con la paura e con le conseguenze delle scosse sismiche, proseguono senza sosta i controlli delle forze dell’ordine contro eventuali episodi di sciacallaggio.
La scorsa notte i carabinieri della Compagnia di Pozzuoli erano impegnati proprio in un servizio straordinario predisposto dopo il terremoto dello scorso 31 luglio, quando una scossa di magnitudo 4.7 aveva nuovamente fatto tremare l’area dei Campi Flegrei.
È passata appena mezz’ora dall’ultima scossa quando i militari della Sezione Radiomobile hanno notato, in via Artiaco, un uomo alla guida di un’utilitaria che procedeva lentamente tra le auto parcheggiate.
Su alcune vetture era ancora visibile la polvere sollevata dal sisma.
Una presenza ritenuta sospetta, soprattutto considerando il particolare momento vissuto dalla città.
I carabinieri hanno quindi deciso di fermare il conducente. Al volante c’era un 60enne, carrozziere, incensurato e residente nel quartiere Sanità di Napoli.
L’auto era dotata di una targa prova che copriva parzialmente la targa del veicolo.
Le circostanze, unite al fatto che l’uomo non avrebbe fornito una motivazione ritenuta plausibile per trovarsi in quella zona durante la notte, hanno spinto i militari ad approfondire il controllo e procedere con una perquisizione.
A quel punto, secondo quanto ricostruito dai carabinieri, il 60enne avrebbe reagito con violenza, minacciando i militari e opponendo resistenza.
Il controllo si è trasformato in una colluttazione e l’uomo è stato bloccato non senza difficoltà.
La successiva perquisizione dell’automobile ha permesso di trovare diversi oggetti.
Nel veicolo c’erano un attrezzo multiuso, due coltelli pieghevoli, due taglierini e un tirapugni.
Il 60enne è stato quindi arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e porto abusivo di armi e oggetti atti allo scasso.
L’episodio si inserisce nel dispositivo di vigilanza rafforzato messo in campo dai carabinieri nell’area flegrea dopo le scosse, con particolare attenzione alle abitazioni e alle automobili lasciate incustodite durante le eventuali evacuazioni.
Un’attività di prevenzione resa ancora più necessaria dalla vulnerabilità di un territorio che, dopo ogni forte scossa, si trova a fare i conti non soltanto con la paura dei residenti, ma anche con il rischio che qualcuno possa approfittare della situazione di emergenza.
L’uomo, incensurato fino a questo episodio, dovrà ora rispondere delle contestazioni formulate nei suoi confronti. Come previsto dalla legge, la sua responsabilità dovrà essere accertata in via definitiva nel corso del procedimento giudiziario.











