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Pozzuoli, controlli anti-sciacallaggio dopo il terremoto: arrestato un carrozziere incensurato

Redazione Napolitan di Redazione Napolitan
10 Agosto, 2026
in Cronaca
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Casamicciola Terme: Carabinieri interrompono serata abusiva, lido sequestrato e imprenditrice denunciata

TEANO Emanuele La Prova-Nuovi furti tra le campagne dell'hinterland teanese. Nel corso dell'ultimo weekend, infatti, alcuni terreni agricoli sidicini, siti per lo più nei pressi delle frazioni più periferiche, sono stati vittime di predoni, ancora sconosciti alle forze dell'ordine locali. La scorsa notte in particolare, presso il piccolo borgo di San Giulianeta, un gruppetto di ladri, composto da non meno di sei persone, approfittando del buio e delle strade totalmente deserte è riuscito facilmente ad introdursi su un appezzamento appartenente ad un imprenditore agricolo del posto, rubando per lo più quantità decisamente importanti di zucche e meloni. Una volta messe le mani sul bottino, i malviventi hanno caricato il tutto su un furgoncino che avevano parcheggiato nelle vicinanze. E' stato poi lo stesso proprietario dell'azienda agricola sidicina ad accorgersi del furto, una volta arrivato sul posto di lavoro. Sulla vicenda, ora, stanno indagando i carabinieri della caserma locale: stando alle prime indiscrezioni, sembrerebbe che gli autori del furto siano tutti originari dell'est Europa. Vedremo se, nei prossimi giorni, le ricerche dei militari dell'arma porteranno ad ulteriori risultati. Ciò che è certo, è che l'episodio dello scorso weekend non è certo un caso isolato. Spesso, infatti, le campagne teanesi si ritrovano ad essere teatro di vicende simili. Sempre nel corso dell'ultimo fine settimana, poche ore dopo il furto di San Giulianeta, alcuni sconosciuti hanno fatto visita ad una abitazione del posto, approfittando dell'assenza dei padroni di casa: una volta intrufolatisi nel cortile, i malviventi hanno portato via i polli e conigli presenti.

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A Pozzuoli, mentre la città continua a fare i conti con la paura e con le conseguenze delle scosse sismiche, proseguono senza sosta i controlli delle forze dell’ordine contro eventuali episodi di sciacallaggio.

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La scorsa notte i carabinieri della Compagnia di Pozzuoli erano impegnati proprio in un servizio straordinario predisposto dopo il terremoto dello scorso 31 luglio, quando una scossa di magnitudo 4.7 aveva nuovamente fatto tremare l’area dei Campi Flegrei.

È passata appena mezz’ora dall’ultima scossa quando i militari della Sezione Radiomobile hanno notato, in via Artiaco, un uomo alla guida di un’utilitaria che procedeva lentamente tra le auto parcheggiate.

Su alcune vetture era ancora visibile la polvere sollevata dal sisma.

Una presenza ritenuta sospetta, soprattutto considerando il particolare momento vissuto dalla città.

I carabinieri hanno quindi deciso di fermare il conducente. Al volante c’era un 60enne, carrozziere, incensurato e residente nel quartiere Sanità di Napoli.

L’auto era dotata di una targa prova che copriva parzialmente la targa del veicolo.

Le circostanze, unite al fatto che l’uomo non avrebbe fornito una motivazione ritenuta plausibile per trovarsi in quella zona durante la notte, hanno spinto i militari ad approfondire il controllo e procedere con una perquisizione.

A quel punto, secondo quanto ricostruito dai carabinieri, il 60enne avrebbe reagito con violenza, minacciando i militari e opponendo resistenza.

Il controllo si è trasformato in una colluttazione e l’uomo è stato bloccato non senza difficoltà.

La successiva perquisizione dell’automobile ha permesso di trovare diversi oggetti.

Nel veicolo c’erano un attrezzo multiuso, due coltelli pieghevoli, due taglierini e un tirapugni.

Il 60enne è stato quindi arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e porto abusivo di armi e oggetti atti allo scasso.

L’episodio si inserisce nel dispositivo di vigilanza rafforzato messo in campo dai carabinieri nell’area flegrea dopo le scosse, con particolare attenzione alle abitazioni e alle automobili lasciate incustodite durante le eventuali evacuazioni.

Un’attività di prevenzione resa ancora più necessaria dalla vulnerabilità di un territorio che, dopo ogni forte scossa, si trova a fare i conti non soltanto con la paura dei residenti, ma anche con il rischio che qualcuno possa approfittare della situazione di emergenza.

L’uomo, incensurato fino a questo episodio, dovrà ora rispondere delle contestazioni formulate nei suoi confronti. Come previsto dalla legge, la sua responsabilità dovrà essere accertata in via definitiva nel corso del procedimento giudiziario.

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