Sono scattati anche a Napoli i controlli rafforzati sui collegamenti con la Spagna, dopo la decisione di ripristinare temporaneamente i controlli alle frontiere interne con il Paese iberico. A Capodichino la Polizia di Frontiera sta effettuando verifiche mirate nei confronti dei cittadini di Paesi terzi che, sulla base di circostanze o informazioni di polizia, risultino privi dei requisiti necessari per l’ingresso e la circolazione in Italia.
Il provvedimento, adottato nell’ambito delle misure straordinarie legate alla situazione determinatasi attorno a Ceuta, resterà in vigore fino al 1° settembre e riguarda i collegamenti aerei e marittimi tra Italia e Spagna.
Controlli mirati a Capodichino
All’aeroporto internazionale di Napoli i controlli non interessano indistintamente tutti i viaggiatori nello stesso modo.
L’attività della Polizia di Frontiera è indirizzata in particolare ai cittadini di Paesi terzi per i quali emergano elementi che facciano ritenere non soddisfatte le condizioni previste per l’ingresso o la circolazione sul territorio italiano.
Si tratta quindi di verifiche che possono riguardare documenti, titolo di soggiorno e requisiti necessari per l’ingresso, nell’ambito delle procedure previste dalla normativa.
La disciplina italiana prevede che un cittadino di un Paese non appartenente all’Unione europea debba, a seconda dei casi, essere in possesso di un documento di viaggio valido, dell’eventuale visto richiesto e attraversare un valico di frontiera ufficiale.
Perché sono tornati i controlli
La misura rappresenta una sospensione temporanea della normale libera circolazione prevista dall’area Schengen nei collegamenti con la Spagna.
La decisione italiana è stata assunta come misura precauzionale dopo la situazione venutasi a creare a Ceuta, enclave spagnola in territorio nordafricano, interessata da un aumento degli arrivi e da tensioni sul fronte migratorio.
A seguito della decisione italiana, anche Madrid ha introdotto controlli rafforzati sui passeggeri provenienti dall’Italia, con verifiche avviate dalla mezzanotte di sabato 8 agosto. Secondo quanto riferito dalla stampa nazionale, negli aeroporti spagnoli i controlli riguardano una quota a campione dei viaggiatori.
Non si tratta, dunque, di una chiusura delle frontiere né di un blocco dei collegamenti tra i due Paesi.
I voli e le navi continuano a partire e arrivare, ma i passeggeri possono essere sottoposti a verifiche supplementari.
Grimaldi Lines: nessuna ripercussione significativa sui passeggeri
Sul fronte dei collegamenti marittimi da Napoli, Grimaldi Lines ha comunicato che al momento non risultano particolari ripercussioni per i passeggeri diretti in Spagna.
Le operazioni nei porti procedono, seppure con qualche rallentamento legato ai controlli a campione.
La situazione, quindi, non determina al momento un blocco delle partenze, ma introduce tempi aggiuntivi nelle procedure di verifica.
Per chi viaggia resta quindi fondamentale presentarsi al porto o in aeroporto con tutta la documentazione necessaria, soprattutto nel caso dei cittadini di Paesi terzi.
Nessun blocco dei collegamenti
La reintroduzione temporanea dei controlli rischia di generare confusione tra i viaggiatori, soprattutto perché Italia e Spagna fanno parte dello spazio Schengen.
Il punto centrale è che i collegamenti restano operativi.
La novità riguarda esclusivamente il ripristino delle verifiche alle frontiere interne, che possono comportare controlli documentali e tempi di attesa maggiori.
Per i cittadini dell’Unione europea la situazione resta diversa rispetto a quella dei cittadini di Paesi terzi: i controlli sono infatti orientati in particolare verso chi non ha cittadinanza comunitaria e potrebbe non possedere i requisiti necessari per ingresso o circolazione.
Capodichino, attenzione ai documenti
L’aeroporto di Napoli diventa così uno dei punti di controllo della nuova fase nei rapporti di frontiera con la Spagna.
Per chi deve partire o rientrare dalla penisola iberica, l’indicazione più semplice è quella di verificare con attenzione la documentazione prima del viaggio e mettere in conto eventuali tempi aggiuntivi per i controlli.
La situazione è temporanea: il dispositivo è previsto, allo stato attuale, fino al 1° settembre.
Quello che sta accadendo a Capodichino racconta così una nuova fase per i viaggi tra Italia e Spagna: nessuna frontiera chiusa, nessun blocco dei voli o dei traghetti, ma controlli che tornano a essere visibili proprio lì dove, negli ultimi anni, erano diventati quasi impercettibili.











