Con l’arrivo dei primi freddi e l’accensione dei riscaldamenti, anche un gesto semplice come pulire i termosifoni può contribuire a rendere la casa più confortevole. Tra i metodi che stanno diventando virali sui social c’è un rimedio domestico che richiede soltanto un asciugacapelli e un asciugamano. L’obiettivo è raggiungere la polvere accumulata negli spazi più stretti dei radiatori, dove panni e spolverini faticano ad arrivare.
Il metodo consiste nell’utilizzare il getto d’aria del phon per smuovere i residui nascosti tra gli elementi del termosifone, facendoli cadere su un asciugamano sistemato sul pavimento. Ma attenzione alle promesse: pulire i radiatori può aiutare a mantenerli in buone condizioni, ma non garantisce da solo un risparmio misurabile in bolletta.
Come funziona il trucco del phon e dell’asciugamano
Con il passare dei mesi, tra le fessure dei termosifoni possono accumularsi polvere, capelli, peli di animali e lanugine. Sono zone difficili da raggiungere con una normale pulizia superficiale, soprattutto nei radiatori a colonne o dotati di griglie.
Per intervenire, il procedimento suggerito è semplice:
- Spegni il riscaldamento e aspetta che il termosifone sia completamente freddo.
- Sistema un asciugamano sotto il radiatore, in modo da raccogliere parte della polvere che cadrà durante la pulizia.
- Utilizza il phon con la funzione aria fredda, mantenendolo a una distanza prudente e dirigendo il flusso dall’alto verso il basso.
- Raccogli i residui senza scuotere il tessuto e passa l’aspirapolvere sul pavimento.
- Completa con un panno in microfibra sulle superfici esterne accessibili.
Il getto d’aria, però, non aspira lo sporco: lo sposta. Una parte della polvere potrebbe quindi disperdersi nella stanza anziché finire sull’asciugamano. Per questo, quando possibile, è preferibile utilizzare un aspirapolvere con una bocchetta sottile oppure uno scovolino specifico per radiatori, strumenti che consentono di controllare meglio la raccolta dei residui.
Attenzione alla sicurezza: niente aria calda
La precauzione fondamentale è lavorare esclusivamente a riscaldamento spento e con il radiatore freddo. Se si sceglie di utilizzare il phon, è consigliabile impostare l’aria fredda: il getto caldo non è necessario per rimuovere la polvere e può risultare inadatto ad alcune superfici o componenti.
Occorre inoltre evitare il contatto dell’apparecchio con acqua, prese elettriche e cavi, senza introdurre il beccuccio nelle fessure del radiatore. Se la polvere si solleva e si diffonde nell’ambiente, è meglio interrompere e passare a un metodo più controllato.
Il vero risparmio in bolletta: i consigli di ENEA
La pulizia è soltanto una parte della manutenzione domestica. Per ridurre davvero i consumi, ENEA e il Ministero dell’Ambiente indicano una serie di comportamenti che incidono direttamente sull’utilizzo del riscaldamento.
Tra i più importanti c’è la regolazione della temperatura: secondo le indicazioni di ENEA, ogni grado in meno può ridurre i consumi di combustibile di circa il 5-10%, a seconda delle condizioni dell’abitazione e dell’impianto. Anche programmare correttamente gli orari di accensione, utilizzare le valvole termostatiche e mantenere efficiente la caldaia può contribuire a evitare sprechi.
Un’altra regola è non ostacolare la diffusione del calore: tende, mobili e indumenti stesi direttamente sui termosifoni possono limitarne la resa. Chiudere persiane e tapparelle durante la notte aiuta inoltre a ridurre le dispersioni attraverso le finestre. Per il ricambio d’aria, bastano pochi minuti, evitando di lasciare le finestre aperte a lungo quando il riscaldamento è in funzione.
Il trucco dell’asciugacapelli può dunque essere utile per una pulizia rapida, soprattutto prima dell’inverno, ma il risparmio non dipende da un rimedio miracoloso: nasce dalla somma di piccoli accorgimenti, dalla corretta regolazione dell’impianto e dalla capacità della casa di trattenere il calore.










