• Redazione
  • Contatti
  • AD
  • I’m Napolitan
  • Accedi
lunedì, 5 Ottobre, 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli

Il nuovo modo di leggere napoli

  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

6 agosto 2025: Luigi Di Sarno, morto dopo il panino a Diamante. Gli ultimi audio e le domande ancora senza risposta

Redazione Napolitan di Redazione Napolitan
9 Agosto, 2026
in Cronaca, In evidenza
0
6 agosto 2025: Luigi Di Sarno, morto dopo il panino a Diamante. Gli ultimi audio e le domande ancora senza risposta

Luigi Di Sarno

Share on FacebookShare on Twitter

Luigi Di Sarno, 52enne di Cercola, morì il 6 agosto 2025 durante il rientro verso Napoli, dopo aver accusato gravi sintomi compatibili con un’intossicazione da botulino. Sono state iscritte dieci persone nel registro degli indagati. A marzo 2026 nuovi accertamenti sul food truck. La famiglia chiede di conoscere gli esiti della consulenza autoptica e ha diffuso gli ultimi messaggi vocali dell’uomo.

ADVERTISEMENT

«Ti faccio sapere qualcosa domani, lasciami stare, voglio riposare».

È una delle ultime frasi pronunciate da Luigi Di Sarno alla sorella. Poche ore dopo, in un altro messaggio vocale, la sua voce appare ancora più affaticata: «Mi hanno dimesso, per loro non ho niente».

Sono parole diventate oggi uno degli elementi più dolorosi di una vicenda che, a distanza di mesi, non ha ancora trovato una conclusione giudiziaria.

Luigi Di Sarno, 52 anni, originario di Cercola, nel Napoletano, è morto il 6 agosto 2025 mentre rientrava dalla Calabria. Era arrivato a Diamante per lavoro, impegnato nei mercatini estivi. Venditore ambulante, pittore, cantante e musicista, conduceva una vita fatta di spostamenti e creatività.

La sua morte è finita al centro dell’inchiesta della Procura di Paola sul focolaio di botulismo che nell’estate 2025 provocò due vittime e numerosi ricoveri.

Il panino sul lungomare di Diamante

La vicenda comincia nei giorni precedenti al decesso.

Di Sarno aveva consumato un panino acquistato da un food truck sul lungomare di Diamante, preparato con salsiccia e cime di rapa. Dopo il consumo dell’alimento erano comparsi i primi disturbi, il quadro clinico sarebbe progressivamente peggiorato, con sintomi compatibili con il botulismo.

Nel frattempo, altri clienti che avevano consumato prodotti provenienti dallo stesso venditore avevano accusato malori. Il focolaio avrebbe interessato complessivamente circa trenta persone, mentre diverse persone furono ricoverate all’ospedale Annunziata di Cosenza. 

Tra le vittime ci fu anche Tamara D’Acunto, 45 anni, residente a Diamante.

Gli accertamenti autoptici effettuati nell’agosto 2025 indicarono l’intossicazione da botulino come causa dei decessi di Di Sarno e D’Acunto. 

Il viaggio verso casa e la morte

Luigi, nonostante le sue condizioni, si mise in viaggio verso la Campania.

Durante il rientro il quadro sarebbe peggiorato ulteriormente. L’uomo morì il 6 agosto lungo l’autostrada A2, nei pressi di Lagonegro, mentre stava tornando verso casa. 

È proprio nelle ore precedenti alla morte che sono stati registrati gli audio oggi diffusi dalla famiglia.

La voce di Luigi appare affaticata, quasi impastata, in uno dei messaggi dice di voler riposare. In quello successivo comunica alla sorella di essere stato dimesso e riferisce: «Mi hanno dimesso, per loro non ho niente». 

La famiglia considera quei messaggi un tassello importante per ricostruire le ultime ore di vita dell’uomo e, soprattutto, per comprendere cosa sia accaduto durante i suoi passaggi nelle strutture sanitarie.

Le indagini e i dieci indagati

L’inchiesta della Procura di Paola si è progressivamente allargata.

Nel marzo 2026 risultavano dieci persone iscritte nel registro degli indagati: il proprietario del food truck, alcuni responsabili delle aziende coinvolte nella produzione degli ingredienti e personale sanitario delle strutture che avevano preso in carico i pazienti. 

Le ipotesi di reato formulate, a vario titolo, comprendono omicidio colposo, lesioni personali colpose e commercio di sostanze alimentari nocive. L’iscrizione nel registro degli indagati, va ricordato, non equivale a una responsabilità accertata. 

Una parte dell’indagine riguarda infatti anche il percorso sanitario delle vittime.

Gli inquirenti vogliono comprendere se la diagnosi sia stata tempestiva e se, considerata la natura della sintomatologia, siano state adottate tutte le procedure necessarie.

Il nodo della contaminazione

Un altro interrogativo riguarda il punto esatto in cui sarebbe avvenuta la contaminazione.

Nelle prime fasi dell’inchiesta, l’attenzione si era concentrata sulle cime di rapa sott’olio utilizzate per preparare i panini e sulle modalità di conservazione degli alimenti.

Nel marzo 2026, però, la vicenda ha registrato un nuovo sviluppo.

Il microbiologo Andrea Crisanti, nominato consulente di parte dai legali del titolare del food truck, ha chiesto ulteriori accertamenti sul mezzo sequestrato.

Il 16 marzo sono stati effettuati nuovi campionamenti e tamponi sul food truck, custodito sotto sequestro. I campioni sono stati inviati all’Istituto superiore di sanità per ulteriori analisi. L’obiettivo è stabilire se l’eventuale contaminazione possa essere avvenuta durante la produzione dell’alimento oppure nella fase di preparazione e somministrazione. 

È un passaggio importante perché potrebbe contribuire a definire la catena delle eventuali responsabilità.

Il giallo degli accertamenti autoptici

A rendere ancora più pesante l’attesa della famiglia è oggi il tema degli accertamenti medico-legali.

A otto mesi dalla morte, i familiari, attraverso i loro legali Sergio Pisani, Angelo Pisani e Maria Napolano, hanno denunciato il mancato deposito delle risultanze della consulenza autoptica e hanno presentato diverse istanze di sollecito alla Procura di Paola. 

La famiglia chiede che venga dato impulso all’inchiesta e che siano chiariti tutti gli aspetti della morte di Luigi.

Non soltanto l’origine della contaminazione, dunque, ma anche il percorso compiuto dall’uomo nelle ore in cui chiedeva aiuto.

Le domande ancora aperte

È proprio qui che la vicenda di Luigi Di Sarno conserva i suoi interrogativi più delicati.

Quanto tempo è trascorso tra l’insorgenza dei primi sintomi e la diagnosi? Quali valutazioni furono effettuate nelle strutture sanitarie alle quali si rivolse? Perché, nonostante le condizioni che emergono dagli audio, fu dimesso? La contaminazione era già presente nell’alimento utilizzato dal food truck oppure si verificò successivamente, durante la conservazione o la preparazione? E, soprattutto, esiste un nesso causale definitivamente accertato tra quel panino e la morte di Luigi?

Sono domande alle quali dovranno rispondere gli accertamenti della Procura, le analisi di laboratorio e la documentazione sanitaria.

Una voce rimasta senza risposta

Oggi, a distanza di un anno, gli ultimi audio di Luigi hanno riportato la sua voce dentro una vicenda fatta prevalentemente di fascicoli, consulenze, campioni e ipotesi investigative.

«Mi hanno dimesso, per loro non ho niente».

Quelle parole, pronunciate quando Luigi era ancora vivo e cercava di raccontare ciò che gli stava accadendo, assumono oggi un peso diverso, non sono una prova di responsabilità e non possono sostituire gli accertamenti della magistratura, sono però la registrazione di un uomo che, poche ore prima di morire, diceva di stare male.

ADVERTISEMENT
Prec.

Spagna, controlli rafforzati anche a Capodichino: verifiche sui passeggeri provenienti dalla penisola iberica

Succ.

Don Patriciello: «Pronti ad accogliere Cappellari in Sicilia». Ma a Caivano no: «È il luogo meno indicato per lui»

Può interessarti

Sospetto morso di vipera, 11enne trasferito in eliambulanza al Santobono di Napoli
Cronaca

Sospetto morso di vipera, 11enne trasferito in eliambulanza al Santobono di Napoli

4 Ottobre, 2026
Caivano, nuovo incidente nello stabilimento di vernici: a fuoco sostanze chimiche
Cronaca

Caivano, nuovo incidente nello stabilimento di vernici: a fuoco sostanze chimiche

4 Ottobre, 2026
Operaio morto a Caivano, trovato ferito in strada: lavorava sul tetto di un capannone
Cronaca

Operaio morto a Caivano, trovato ferito in strada: lavorava sul tetto di un capannone

4 Ottobre, 2026
Il ruolo delle madri, omicidi, minacce, estorsioni: la sintesi dell’inchiesta che ha decapitato i clan di Ponticelli
Cronaca

Ponticelli, due anni senza un blitz: dagli arresti del 2024 a una lunga scia di agguati

3 Ottobre, 2026
Napoli, blitz della polizia: arrestati più di 20 affiliati al clan Mazzarella
Cronaca

Salerno, fermato il presunto aggressore della 23enne accoltellata alla nuca

3 Ottobre, 2026
Scoperta scientifica al centro di polemiche: embrioni umani modificati geneticamente
Cronaca

Napoli, bimba nata da un embrione non della coppia: chiesto un risarcimento da 540mila euro

3 Ottobre, 2026
Succ.
Attentato e minacce anche a Don Patriciello e Meloni: giornalista indagato per incendio, calunnia e simulazione di reato

Don Patriciello: «Pronti ad accogliere Cappellari in Sicilia». Ma a Caivano no: «È il luogo meno indicato per lui»

Ultimi Articoli

Libellula Lab 4.0: l’agenzia AI Marketing di Napoli che aiuta le aziende a farsi trovare su Google e nei motori di ricerca con intelligenza artificiale 

Libellula Lab 4.0: l’agenzia AI Marketing di Napoli che aiuta le aziende a farsi trovare su Google e nei motori di ricerca con intelligenza artificiale 

di Redazione Napolitan
5 Ottobre, 2026
0

Il nuovo scenario della visibilità digitale  Nel nuovo scenario digitale, essere presenti online non significa più soltanto avere un sito web o pubblicare contenuti sui social. Oggi le aziende devono essere riconoscibili, autorevoli e facilmente intercettabili non solo da Google, ma anche dai motori di ricerca basati sull’intelligenza artificiale, dalle piattaforme conversazionali e dagli strumenti che aggregano risposte, fonti e contenuti in tempo reale.  In questo contesto si inserisce Libellula Lab 4.0, agenzia AI-first...

Sospetto morso di vipera, 11enne trasferito in eliambulanza al Santobono di Napoli

Sospetto morso di vipera, 11enne trasferito in eliambulanza al Santobono di Napoli

di Redazione Napolitan
4 Ottobre, 2026
0

Il bambino, 11 anni, è di Moio della Civitella. Ricoverato al San Luca di Vallo della Lucania, è stato trasferito...

Caivano, nuovo incidente nello stabilimento di vernici: a fuoco sostanze chimiche

Caivano, nuovo incidente nello stabilimento di vernici: a fuoco sostanze chimiche

di Redazione Napolitan
4 Ottobre, 2026
0

Nuovo episodio alla PPG Industries nella zona Asi di Caivano, già interessata nelle scorse settimane da una fuoriuscita di sostanze...

Operaio morto a Caivano, trovato ferito in strada: lavorava sul tetto di un capannone

Operaio morto a Caivano, trovato ferito in strada: lavorava sul tetto di un capannone

di Redazione Napolitan
4 Ottobre, 2026
0

Salvatore Calignano, 61 anni, è morto all’Ospedale del Mare dopo essere stato trovato gravemente ferito in una strada isolata. La...

Facebook Twitter Youtube
  • Redazione
  • Contatti
  • Privacy and Cookie Policy
  • AD
Napolitan è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Nola n.° 9 del 23/12/2014. Iscrizione al Registro degli Operatori per la Comunicazione n. 24695

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Bentornato!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o email per recuperare la password

Accedi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Vuoi sbloccare questo post?
Contenuti da sbloccare rimanenti. : 0
Sei sicuro che vuoi cancellare questo abbonamento?