Una serata pensata per riportare le persone in strada, tra negozi aperti, famiglie e bambini, si è trasformata in pochi istanti in una scena di paura.
È accaduto nella notte tra il 7 e l’8 agosto a Secondigliano, nel Rione Berlingieri, dove ignoti hanno esploso colpi di pistola mentre nel quartiere erano presenti centinaia di persone per la Notte Bianca. Fortunatamente non si registrano feriti. Sul posto sono stati rinvenuti quattro bossoli calibro 9×21.
Gli spari durante la festa
Erano le ore della Notte Bianca, con le strade affollate e le attività commerciali aperte. In mezzo alla gente, però, sono risuonati improvvisamente i colpi di pistola.
Il panico è stato immediato. La presenza di numerosi bambini ha reso ancora più drammatico un episodio che avrebbe potuto trasformarsi in una strage.
Due giovani a bordo di uno scooter e con il volto coperto dai caschi sarebbero entrati in azione nei pressi dei giardinetti del Rione Berlingieri. Uno di loro avrebbe estratto una pistola e sparato verso l’alto. Una donna avrebbe contattato il 113 raccontando che un proiettile aveva sfiorato lei e il figlio piccolo.
Si tratta di elementi investigativi ancora al vaglio e che dovranno essere verificati dagli inquirenti.
Quella che poteva diventare una tragedia
Il dato più importante resta uno: nessuno è stato colpito, ma solo per una fortuita casualità.
Quando vengono esplosi colpi d’arma da fuoco in una strada piena di persone, il confine tra un raid dimostrativo e una tragedia diventa sottilissimo, un proiettile non distingue tra chi è coinvolto in una faida e chi sta semplicemente passeggiando con i propri figli ed è proprio questo l’aspetto che rende particolarmente inquietante quanto accaduto a Secondigliano.
Una festa di quartiere, pensata per creare socialità e sostenere il commercio locale, è stata attraversata dalla violenza criminale.
Le immagini delle telecamere
Le indagini della Polizia sono scattate immediatamente.
Gli investigatori stanno acquisendo e analizzando le immagini degli impianti di videosorveglianza presenti nella zona. Le immagini avrebbero documentato il passaggio dello scooter con due persone a bordo.
Gli accertamenti dovranno chiarire chi abbia sparato, perché e soprattutto se l’episodio sia collegato alle dinamiche criminali che interessano il territorio.
Una delle piste investigative riportate dalla stampa riconduce l’episodio a possibili tensioni tra gruppi di giovani riconducibili agli storici clan dell’area, Licciardi e Vanella Grassi, nell’ambito del controllo delle attività di spaccio nel Rione Berlingieri. Si tratta, però, di una pista investigativa e non di una responsabilità accertata.
Il prefetto: “Rafforzare gli anticorpi della comunità”
L’episodio ha provocato l’immediata reazione del prefetto di Napoli Michele di Bari, che ha stigmatizzato quanto accaduto e annunciato un rafforzamento dei dispositivi di sicurezza.
Il prefetto ha disposto servizi mirati e straordinari di controllo a Secondigliano.
Per lunedì 10 agosto, alle ore 12.30, è stata inoltre convocata una riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, con l’obiettivo di condividere e rafforzare ulteriormente le iniziative sul territorio.
Di Bari ha sottolineato la necessità di rafforzare gli “anticorpi” della comunità, indicando nella collaborazione tra istituzioni, forze dell’ordine, scuola, parrocchie, associazioni e terzo settore uno degli strumenti fondamentali per contrastare il disagio e la criminalità.
Secondigliano e la paura che ritorna
Il Rione Berlingieri conosce bene il peso delle dinamiche criminali.
L’episodio della Notte Bianca arriva in un territorio nel quale le attività di contrasto allo spaccio e alle organizzazioni criminali hanno già portato a numerosi interventi delle forze dell’ordine.
Proprio per questo, l’immagine più forte della notte non è soltanto quella dei bossoli recuperati sull’asfalto, ma quella di una strada gremita di persone costrette improvvisamente a cercare riparo dagli spari.
Il fatto che non ci siano feriti è una notizia, ma non può diventare un alibi per minimizzare, perché sparare tra la folla non è soltanto un gesto criminale: è un messaggio di sfida lanciato contro un’intera comunità.










