Un rimprovero rivolto a un bambino avrebbe fatto esplodere una violenta rissa tra due famiglie napoletane in vacanza sull’isola. È accaduto nel pomeriggio di ieri in Corso Vittoria Colonna, una delle strade più frequentate di Ischia, dove sono dovuti intervenire i Carabinieri della Compagnia di Ischia per riportare la calma.
Quando i militari sono arrivati sul posto hanno trovato un uomo e i suoi due figli, tutti residenti a Secondigliano, coinvolti poco prima nello scontro. Si tratta di un 54enne, del figlio di 23 anni e della figlia di 28, che sono stati trasportati al pronto soccorso per le cure del caso. Dopo gli accertamenti medici sono stati dimessi con prognosi rispettivamente di sette e cinque giorni.
Le indagini sono proseguite immediatamente grazie all’acquisizione delle immagini degli impianti di videosorveglianza presenti nella zona e alle ricerche effettuate dai Carabinieri, che hanno consentito di identificare anche il gruppo antagonista: un’altra famiglia napoletana composta da cinque persone di 58, 41, 37, 30 e 22 anni.
Secondo una prima ricostruzione dei militari dell’Arma, all’origine della lite ci sarebbe stato un rimprovero rivolto dalla famiglia di Secondigliano a un bambino dell’altro nucleo familiare, ritenuto particolarmente irrequieto. Un intervento che il padre del piccolo non avrebbe gradito e che avrebbe dato origine a un acceso diverbio verbale.
Nel giro di pochi istanti la discussione sarebbe degenerata in una vera e propria rissa. I contendenti si sarebbero affrontati con calci, pugni e lanci di tavoli e sedie, sotto gli occhi dei numerosi turisti e passanti presenti lungo il centralissimo corso, trasformando una delle principali vie dello shopping ischitano in uno scenario di caos.
Al termine degli accertamenti, tutte e otto le persone coinvolte sono state denunciate all’autorità giudiziaria con l’accusa di rissa.
Non solo. Nei loro confronti sarà inoltre avanzata la proposta di foglio di via obbligatorio dall’isola, provvedimento che, se disposto dall’autorità competente, impedirà loro di fare ritorno a Ischia per il periodo previsto dalla legge.
L’episodio riaccende l’attenzione sulla sicurezza nelle località turistiche durante il periodo estivo, quando l’elevata presenza di visitatori rende ancora più importante garantire ordine pubblico e civile convivenza nei luoghi maggiormente frequentati.











