Cresce l’attenzione lungo la costa del Cilento dopo due episodi ravvicinati che hanno visto altrettanti bagnanti rimanere feriti mentre facevano il bagno. In appena tre giorni, un turista svizzero di 55 anni e un italiano di 76 hanno riportato profonde ferite al polpaccio, con abbondanti perdite di sangue, dopo essere stati morsi da un pesce ancora non identificato con certezza. Tra le ipotesi al vaglio degli esperti ci sono il pesce balestra e un giovane barracuda, anche se al momento non esistono conferme definitive sulla specie responsabile.
Due episodi tra Pioppi e Palinuro
Il primo caso si è verificato nelle acque di Pioppi, nel comune di Pollica. Un turista svizzero di 55 anni stava nuotando a pochi metri dalla riva quando ha avvertito un forte dolore al polpaccio. Tornato sulla spiaggia, presentava una ferita profonda che ha richiesto il trasporto in ospedale e l’applicazione di punti di sutura.
Pochi giorni dopo un episodio analogo si è verificato a Palinuro, nella zona della spiaggia delle Saline. A essere ferito è stato un turista italiano di 76 anni, anch’egli morso a una gamba mentre nuotava vicino alla costa. Anche in questo caso la lesione era profonda e accompagnata da una significativa emorragia, tanto da rendere necessario l’intervento dei sanitari del 118.
Il principale indiziato è il pesce balestra
Secondo gli esperti, il principale sospettato è il pesce balestra (Balistes capriscus), una specie presente da tempo nel Mediterraneo e sempre più osservata lungo le coste campane.
Pur non essendo considerato un pesce aggressivo nei confronti dell’uomo, durante il periodo riproduttivo può difendere con decisione il proprio territorio e il nido, arrivando a mordere chi si avvicina troppo. Le sue robuste mascelle, progettate per rompere gusci di crostacei e ricci di mare, sono in grado di provocare ferite profonde e nette, come quelle riportate dai due bagnanti.
Anche il barracuda tra le ipotesi
Non viene esclusa neppure la possibilità che a mordere sia stato un giovane barracuda mediterraneo.
Questa specie è diffusa nel Tirreno e, sebbene gli attacchi all’uomo siano estremamente rari, in particolari circostanze potrebbe reagire a movimenti improvvisi o a situazioni percepite come una minaccia. Al momento, però, non esistono elementi che consentano di attribuire con certezza gli episodi a questa specie.
Nessun allarme, ma attenzione
Le autorità e gli esperti invitano a evitare allarmismi. I due episodi rappresentano eventi insoliti e non indicano un aumento generalizzato del pericolo per i bagnanti.
Chi frequenta il mare è comunque invitato a prestare attenzione, soprattutto nelle aree rocciose o dove siano presenti fondali ricchi di fauna marina. In caso di morso è consigliabile uscire immediatamente dall’acqua, disinfettare la ferita e rivolgersi a un presidio sanitario, soprattutto se il taglio è profondo o accompagnato da un’emorragia importante.
Nel frattempo, biologi marini e autorità locali continuano il monitoraggio delle acque del Cilento per individuare con precisione la specie responsabile dei due episodi e comprendere se si tratti di casi isolati o di un fenomeno destinato a ripresentarsi durante l’estate.










