Ancora un episodio di violenza ai danni del personale sanitario in un ospedale napoletano. Nella serata di ieri, lunedì 20 luglio, un operatore socio-sanitario è stato aggredito all’interno del pronto soccorso dell’ospedale Pellegrini, provocando anche l’interruzione temporanea del pubblico servizio.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri del Nucleo Radiomobile, allertati dopo l’aggressione. Secondo una prima ricostruzione, il responsabile sarebbe un uomo, presumibilmente parente di una paziente, che avrebbe reagito violentemente lamentando un presunto ritardo nell’assistenza medica.
A seguito dell’episodio, l’attività del pronto soccorso è stata sospesa per circa 30 minuti, con inevitabili disagi per pazienti e operatori.
L’operatore socio-sanitario aggredito ha riportato lesioni giudicate guaribili in 15 giorni.
L’autore dell’aggressione non è stato ancora identificato. I carabinieri hanno avviato le indagini per risalire alla sua identità e ricostruire nel dettaglio quanto accaduto.
L’ennesima aggressione ai danni del personale sanitario riaccende l’attenzione su un fenomeno sempre più frequente negli ospedali italiani, dove medici, infermieri e operatori socio-sanitari si trovano troppo spesso a lavorare in condizioni di forte tensione, diventando bersaglio di violenze verbali e fisiche mentre sono impegnati a garantire assistenza ai pazienti.








