Giornata di commozione e cordoglio a Capri per la scomparsa di Peppino di Capri, morto l’11 luglio all’età di 86 anni dopo una lunga malattia, l’isola vivrà una giornata intensa per tributare l’ultimo saluto all’artista che, con la sua musica, ha portato il nome di Capri e dell’Italia nel mondo.
Per la giornata di domenica 12 luglio il Comune di Capri ha proclamato il lutto cittadino. Dalle ore 13 sarà allestita la camera ardente nella sala consiliare del Municipio, dove cittadini, amici, colleghi e autorità potranno rendere omaggio al cantante. Alle ore 17 si terranno i funerali nell’ex cattedrale di Santo Stefano, a pochi passi dalla celebre Piazzetta, cuore dell’isola che per decenni è stata anche il simbolo della sua carriera artistica.In queste ore sono migliaia i messaggi di affetto arrivati da ogni parte d’Italia.
Il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, ha ricordato Peppino di Capri come “un grande musicista e interprete”, annunciando che sarà individuato il modo più appropriato per onorarne la memoria. Il ministro della Cultura Alessandro Giuli ha sottolineato come le sue canzoni rappresentino ormai un patrimonio della storia musicale italiana, mentre il presidente del Senato Ignazio La Russa ha parlato della scomparsa di “uno straordinario interprete della musica italiana”.
Commovente anche il ricordo del presidente della SSC Napoli, Aurelio De Laurentiis, che lo ha definito un amico sincero e uno dei simboli più autentici dell’Italia musicale, mentre la società azzurra ha espresso il proprio cordoglio ricordando come le sue melodie abbiano accompagnato intere generazioni di tifosi e appassionati.Tra i messaggi più toccanti c’è quello del figlio Edoardo, che ha voluto salutare il padre richiamando uno dei suoi brani più intensi, “Il sognatore”, con l’auspicio che possa “sognare in eterno”, parole che hanno emozionato migliaia di persone sui social.
Anche il sindaco di Capri, Paolo Falco, ha ricordato l’artista definendolo “uno dei figli più illustri e amati dell’isola”, sottolineando come la sua musica abbia reso Capri famosa nel mondo e annunciando il lutto cittadino in occasione delle esequie.
Da “Champagne” a “Roberta”, passando per “E mo’ e mo’” e decine di altri successi, Peppino di Capri lascia un’eredità artistica che ha attraversato oltre sessant’anni di storia della musica italiana. La sua voce continuerà a vivere nelle sue canzoni, capaci di raccontare l’amore, la nostalgia e la leggerezza con quell’eleganza che ha reso unico uno degli ultimi grandi signori della canzone italiana.











