L’ennesimo incidente sul lavoro si è trasformato in tragedia nel Napoletano. Carmine Spirito, operaio di 66 anni, è morto dopo essere precipitato da un’impalcatura insieme a un collega mentre era impegnato nei lavori di riqualificazione del palazzetto dello sport di Comiziano, nel Nolano.
L’incidente è avvenuto nella mattinata di giovedì 25 giugno. Per cause ancora in corso di accertamento, i due lavoratori sono caduti da un ponteggio alto circa cinque metri mentre stavano eseguendo interventi nel cantiere dell’impianto sportivo. L’impatto è stato violentissimo.
Chi è la vittima
La vittima è Carmine Spirito, 66 anni, residente a Sirignano, in provincia di Avellino. Soccorso in condizioni disperate, è stato trasportato d’urgenza all’Ospedale del Mare di Napoli, dove è stato ricoverato nel reparto di Rianimazione, intubato e in prognosi riservata. Nonostante i tentativi dei medici di salvargli la vita, è deceduto alcune ore dopo il ricovero a causa delle gravissime lesioni riportate nella caduta.
Ferito il collega
Nell’incidente è rimasto ferito anche Bruno Sirignano, 57 anni, residente a Camposano. L’operaio ha riportato traumi agli arti inferiori ed è stato trasportato all’ospedale Santa Maria della Pietà di Nola. Le sue condizioni non destano particolare preoccupazione e non sarebbe in pericolo di vita.
Indagini sulla sicurezza del cantiere
Sul luogo della tragedia sono intervenuti i carabinieri della stazione di Cicciano e i militari del Nucleo Ispettorato del Lavoro, che hanno avviato gli accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente e verificare il rispetto delle norme in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro.
Su disposizione della Procura della Repubblica di Nola, il cantiere è stato posto sotto sequestro. Gli investigatori stanno acquisendo la documentazione relativa ai lavori, verificando la regolarità delle posizioni lavorative dei due operai, il rispetto delle misure di sicurezza previste dalla normativa vigente e l’eventuale presenza di responsabilità da parte delle imprese coinvolte.
L’ennesima vittima sul lavoro
La morte di Carmine Spirito riporta al centro dell’attenzione il dramma delle morti bianche. Ancora una volta un cantiere si trasforma in un luogo di tragedia, mentre proseguono le indagini per chiarire se la caduta sia stata provocata da un cedimento strutturale, da un errore operativo o da eventuali carenze nelle misure di sicurezza.
L’inchiesta della Procura dovrà ora accertare le cause dell’incidente e stabilire eventuali responsabilità penali.









