Un duplice omicidio che ha sconvolto la comunità vesuviano, quello delle due donne uccise in circostanze violente all’interno di un cantiere edile di viale Italia a Pollena Trocchia. Le vittime sono una 29enne del casertano e una 49enne di origini ucraine.
Nel corso della mattinata odierna, lunedì 18 maggio, nelle ore successive al macabro ritrovamento dei due cadaveri, avvenuto la scorsa notte, è stato sottoposto a fermo con l’accusa di duplice omicidio un uomo di 48 anni, originario di Sant’Anastasia, che avrebbe ammesso le proprie responsabilità durante l’interrogatorio.
Secondo quanto riferito dagli investigatori, coordinati dalla Procura di Nola con la sostituta procuratrice Martina Salvati, l’uomo avrebbe confessato di aver ucciso le due donne in momenti distinti, sempre all’interno dello stesso edificio in costruzione.
Le aggressioni sarebbero avvenute al termine di rapporti sessuali consumati nel cantiere. Alla base del gesto, secondo la prima ricostruzione, il rifiuto da parte dell’uomo di corrispondere la cifra pattuita per la prestazione e che al culmine di una lite avrebbe spinto entrambe le donne, provocandone la caduta che si è rivelata letale, seppure saranno le autopsie a fare piena luce sulle cause dei decessi.
Nonostante le ammissioni, restano ancora numerosi punti da chiarire: dalla data esatta del primo omicidio fino alla dinamica precisa delle aggressioni.
Stando ai primi elementi emersi dalle dichiarazioni rese dal 48enne, ‘uomo avrebbe ripetuto lo stesso copione a distanza di circa 48 ore: prima il rapporto sessuale, poi il rifiuto di corrispondere la cifra pattuita e infine l’omicidio. Il primo episodio sarebbe avvenuto nella notte di sabato 16 maggio, il secondo, la sera seguente.
A far scattare l’allarme è stata la segnalazione di una coppia che si era appartata nei pressi del cantiere domenica sera. I due testimoni avrebbero visto un uomo entrare nello stabile abbandonato insieme a una donna e poi uscire da solo, con in mano una borsetta femminile, prima di allontanarsi in auto.
Poco dopo la segnalazione al 112, i carabinieri hanno effettuato il sopralluogo nell’edificio di sei piani incompiuto. I corpi delle due donne sono stati trovati nel piano seminterrato.
Secondo le prime ipotesi investigative, entrambe le vittime sarebbero precipitate da diversi piani, forse a seguito di una colluttazione, con una dinamica compatibile con una caduta nel vano ascensore.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri della tenenza di Cercola, della compagnia di Torre del Greco e la sezione investigazioni scientifiche del nucleo di Torre Annunziata, impegnati nei rilievi.
Le autopsie saranno decisive per chiarire tempi e cause esatte della morte, oltre a stabilire la sequenza dei due omicidi.











