Un traffico di droga “via aria”, organizzato con un drone modificato per trasportare hashish, cocaina e denaro fino al carcere. È lo scenario scoperto dai carabinieri a Scampia, dove un blitz della stazione locale ha portato all’arresto del 31enne Giuseppe Solitro.
L’operazione è scattata nel parco privato “Le Rondini”, in via Bakù. I militari sono intervenuti in pochi istanti, sorprendendo due uomini mentre tentavano di recuperare un drone rimasto incastrato su un terrazzo dopo il volo.
Il velivolo, secondo quanto ricostruito dai carabinieri, era stato trasformato in un vero sistema di consegna clandestina. Attraverso una carrucola elettrica collegata a una bobina con filo di lenza, il drone trasportava quindici panetti di hashish per un peso complessivo di 778 grammi, un involucro contenente 32 grammi di cocaina e 195 euro in contanti.
Per gli investigatori non ci sarebbero dubbi sulla destinazione del carico: il drone stava verosimilmente raggiungendo il vicino carcere, dove droga e denaro sarebbero stati recapitati dall’alto, eludendo controlli e sistemi di sicurezza.
Una tecnica sempre più utilizzata dalla criminalità per rifornire gli istituti penitenziari senza contatti diretti e riducendo il rischio di controlli ai colloqui o all’ingresso delle strutture.
I carabinieri sono riusciti a bloccare Giuseppe Solitro, arrestato e trasferito in carcere con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Per il complice, un 41enne, è invece scattata la denuncia.
Sequestrato anche il Fiat Fiorino sul quale viaggiavano i due uomini. Il mezzo è ora sotto accertamenti per una sospetta contraffazione del telaio.









