Un progetto ambizioso, che punta a trasformare le scuole in veri presìdi sociali e culturali. È questa la linea emersa durante il Comitato per l’ordine e la sicurezza riunito nella chiesa di San Giuseppe e Madonna di Lourdes, nel Rione Villa, nel quartiere San Giovanni a Teduccio, dove il prefetto Michele di Bari ha lanciato una proposta chiara: tenere le scuole aperte anche nel pomeriggio e fino a sera, soprattutto nelle aree più delicate della città.
L’iniziativa riguarda in particolare i quartieri dell’area orientale, Ponticelli, Barra e San Giovanni a Teduccio, territori da tempo al centro di criticità sociali e fenomeni di disagio giovanile.
L’idea è quella di costruire un progetto sperimentale ma strutturato, che coinvolga: Prefettura, Comune di Napoli, scuole, Terzo settore, parrocchie e associazioni. Tutti chiamati a collaborare per offrire ai giovani alternative concrete alla strada.
Alla base della proposta c’è un principio semplice: più tempo trascorso in ambienti educativi significa meno esposizione ai rischi della strada.
Il prefetto ha sottolineato la necessità di “fare di tutto perché gli studenti restino a scuola quanto più tempo possibile”, ampliando le attività anche oltre l’orario tradizionale.
Non solo lezioni, dunque, ma anche attività extracurriculari, laboratori, sport, iniziative sociali.
Un’offerta pensata per coinvolgere i ragazzi e rafforzare il legame con il territorio.
Uno degli elementi centrali del progetto è la creazione di una vera “osmosi” tra scuola, famiglie e istituzioni.
L’obiettivo è prevenire fenomeni di devianza giovanile e costruire un sistema di supporto stabile attorno agli studenti.
In questo senso, anche la presenza e il coordinamento delle forze dell’ordine restano parte integrante della strategia.
Durante l’incontro è stato fatto il punto sulle misure già adottate nell’area est, che stanno dando risultati positivi sul fronte della sicurezza.
Il nuovo progetto sulle scuole aperte rappresenta quindi un passo ulteriore: non solo controllo del territorio, ma anche prevenzione attraverso educazione e inclusione.
L’idea di fondo è chiara: trasformare la scuola in un presidio permanente di legalità e opportunità, capace di sottrarre i giovani al rischio di marginalità e di offrire prospettive diverse.










