Un’inchiesta della Procura di Milano su un presunto giro di escort e sfruttamento della prostituzione sta facendo discutere il mondo del calcio. Nei fascicoli investigativi compaiono oltre 60 nomi di calciatori di Serie A, ma per tutti gli atleti non risulta alcuna iscrizione nel registro degli indagati.
L’indagine: escort e serate nei locali vip
L’inchiesta, condotta dalla Guardia di Finanza e coordinata dalla Procura, riguarda un presunto sistema di organizzazione di serate nei locali della movida milanese, reclutamento di escort per clienti facoltosi e gestione di incontri privati tra Milano e altre località europee.
Sono state eseguite misure cautelari nei confronti di alcuni organizzatori, accusati di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione.
I calciatori nell’inchiesta: “solo parole chiave”
Nei decreti di perquisizione e nelle analisi dei dispositivi elettronici compaiono decine di cognomi di giocatori, utilizzati come “parole chiave” investigative per ricostruire chat e conversazioni.
Tra i nomi citati calciatori di top club italiani, giovani professionisti della Serie A e frequentatori di eventi e serate organizzate nei locali milanesi. Tuttavia, la loro presenza negli atti non implica alcuna accusa. Le autorità hanno chiarito un punto fondamentale: i calciatori non sono indagati, la prostituzione tra adulti consenzienti in Italia non è reato e l’indagine riguarda esclusivamente gli organizzatori e chi avrebbe gestito il sistema.
In molti casi, i nomi emergono da chat o intercettazioni tra soggetti già sotto indagine, senza che vi siano prove di comportamenti illeciti a loro carico.
Secondo le ricostruzioni investigative, il giro ruotava attorno a una società di organizzazione eventi, locali esclusivi della nightlife milanese e feste private con clientela vip. Alcune serate erano pensate proprio per attirare sportivi professionisti e personaggi facoltosi.
La linea degli inquirenti
Gli investigatori stanno cercando di distinguere tre livelli: organizzatori e gestori del sistema (indagati), escort e collaboratrici (in gran parte non indagate), clienti/frequentatori, tra cui i calciatori (non indagati).
L’attenzione è quindi concentrata esclusivamente sull’eventuale sfruttamento e gestione economica del giro di prostituzione.
Nonostante la forte eco mediatica, il procedimento non coinvolge penalmente i calciatori citati.
L’inchiesta resta focalizzata su un presunto sistema organizzato di escort e serate private, mentre i nomi degli atleti emergono solo come elementi investigativi interni, senza rilievo penale.











