Non si è fermato all’alt della polizia municipale e ha dato il via a una pericolosa fuga tra le strade di Portici, San Giorgio a Cremano e Napoli, seminando il panico tra automobilisti e passanti. Protagonista un ventenne, poi arrestato e condannato al termine di un processo per direttissima.
utto è iniziato nel centro di Portici, quando il giovane, alla guida di una potente Audi, ha ignorato l’alt degli agenti della polizia municipale accelerando improvvisamente.
Ne è nato un lungo inseguimento che ha attraversato anche San Giorgio a Cremano, con manovre azzardate e ad alta velocità che hanno messo in pericolo la circolazione.
La corsa è proseguita fino ai confini con Napoli, dove si è verificato l’episodio più grave.
Durante il tentativo di sottrarsi al controllo, il ventenne ha investito un ufficiale della polizia municipale, riuscendo poi a far perdere momentaneamente le proprie tracce.
Subito sono scattate le ricerche: decine di agenti sono stati impegnati in un’operazione capillare che ha portato, poco dopo, all’individuazione del giovane.
Il ragazzo è stato rintracciato nell’abitazione di un familiare, dove aveva tentato di nascondersi. Nonostante il tentativo di sfuggire alla cattura, è stato individuato e arrestato con le accuse di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.
Su disposizione del pubblico ministero, il giovane è stato sottoposto a processo per direttissima. Il giudice Marta Di Stefano ha disposto per lui una condanna a un anno di reclusione.
Un episodio analogo si è verificato negli stessi giorni tra Portici ed Ercolano, dove un 37enne napoletano, alla vista degli agenti del Commissariato Portici-Ercolano, ha tentato la fuga dando vita a un inseguimento lungo Corso Garibaldi.
La corsa si è conclusa in via Canalone, nel territorio di Ercolano, dove l’uomo ha perso il controllo dell’auto, schiantandosi contro un veicolo in sosta. Dopo aver tentato la fuga a piedi, è stato bloccato al termine di una colluttazione.
Per lui sono scattate le manette per resistenza, violenza e lesioni a pubblico ufficiale, oltre alla denuncia per guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, con conseguente ritiro della patente.










