Le gite scolastiche tornano protagoniste dopo gli anni difficili della pandemia, ma tra entusiasmo e difficoltà economiche emerge un quadro fatto di luci e ombre. Tra le mete più apprezzate dagli studenti italiani c’è anche Napoli, che si conferma una delle destinazioni più richieste per i viaggi d’istruzione, grazie al suo patrimonio culturale, storico e paesaggistico.
A guidare le classifiche restano però Firenze e Vienna, mete simbolo rispettivamente per l’arte italiana e per i grandi itinerari europei. Napoli, tuttavia, si posiziona tra le città più scelte soprattutto per le scuole del Centro-Sud, attirando studenti con percorsi che spaziano dal centro storico ai siti archeologici, fino alle escursioni sul Vesuvio e lungo la costiera.
Accanto ai numeri positivi sulle destinazioni, emerge però un dato allarmante: oltre 4 studenti su 10 non parteciperanno alla gita scolastica.
Le ragioni sono principalmente economiche. L’aumento dei costi di trasporto, alloggi e servizi ha reso i viaggi d’istruzione meno accessibili per molte famiglie. In alcuni casi incidono anche fattori organizzativi, come la difficoltà delle scuole nel trovare accompagnatori o nel gestire pratiche burocratiche sempre più complesse.
Nonostante le difficoltà, Napoli continua a esercitare un forte richiamo. Il suo centro storico, patrimonio UNESCO, i musei, le chiese e i percorsi didattici rappresentano un’offerta formativa completa e coinvolgente.
Molte scuole scelgono la città anche per il rapporto qualità-prezzo rispetto alle grandi capitali europee, oltre che per la possibilità di vivere un’esperienza autentica tra cultura, tradizioni e gastronomia.
Se Firenze resta la meta italiana più gettonata per arte e storia, Vienna domina tra le destinazioni estere, seguita da altre capitali europee. Napoli si inserisce in questo scenario come una valida alternativa nazionale, capace di coniugare didattica e scoperta.
Il dato sulle rinunce apre però una riflessione più ampia: il rischio è che la gita scolastica, momento fondamentale di crescita e socializzazione, diventi un’esperienza sempre più selettiva.
Garantire la partecipazione di tutti gli studenti resta una sfida aperta per istituzioni e scuole, chiamate a trovare soluzioni che rendano questi viaggi accessibili e inclusivi.
Napoli si conferma tra le mete più amate, simbolo di un turismo scolastico che vuole ripartire. Ma il dato sulle rinunce racconta una realtà diversa: quella di un diritto all’esperienza che, per molti ragazzi, rischia di restare solo un desiderio.











