• Redazione
  • Contatti
  • AD
  • I’m Napolitan
  • Accedi
venerdì, 2 Ottobre, 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli

Il nuovo modo di leggere napoli

  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

Sant’Anastasia, spari tra la folla: Cassazione conferma l’aggravante mafiosa nel raid che ferì una bimba

Redazione Napolitan di Redazione Napolitan
28 Marzo, 2026
in Cronaca, In evidenza
0
Share on FacebookShare on Twitter

A quasi tre anni da quella sera di terrore, arriva una decisione definitiva sul piano giuridico: la Corte di Cassazione ha confermato l’aggravante mafiosa per il raid armato avvenuto il 23 maggio 2023 a Sant’Anastasia, quando due giovani aprirono il fuoco tra la folla ferendo gravemente una bambina di 10 anni e i suoi familiari.

ADVERTISEMENT

Un episodio che sconvolse l’intera area vesuviana e che, secondo i giudici, non fu un gesto isolato ma un’azione riconducibile a logiche di dominio criminale sul territorio. Quella sera, tutto ebbe inizio da una lite tra gruppi di coetanei, un diverbio che, invece di spegnersi, degenerò in qualcosa di molto più grave.

I due giovani, uno maggiorenne e l’altro minorenne all’epoca dei fatti, tornarono poco dopo in piazza a bordo di uno scooter, armati di una mitraglietta. Un’arma capace di esplodere decine di colpi in pochi istanti, senza esitazione, iniziarono a sparare all’impazzata tra la gente. In piazza c’erano famiglie, bambini, persone che stavano semplicemente trascorrendo una serata tranquilla, molti si salvarono gettandosi a terra per evitare i proiettili.

A pagare il prezzo più alto fu una bambina di 10 anni, colpita alla testa mentre si trovava in piazza con la famiglia, uscita per mangiare un gelato. La madre venne ferita gravemente all’addome e rimase in pericolo di vita, mentre il padre fu colpito al polso nel tentativo di proteggere il figlio, facendo scudo con il proprio corpo, un gesto che evitò conseguenze ancora più drammatiche.

A distanza di anni, le vittime sono ancora seguite da medici e psicologi per il trauma subito.

La Suprema Corte ha rigettato il ricorso presentato dalla difesa di uno degli imputati, confermando così la sussistenza dell’aggravante mafiosa.

Secondo i giudici, il raid non fu solo una reazione violenta a una lite, ma un gesto volto ad affermare la supremazia sul territorio e a intimidire chi non si era piegato alla minaccia. Un’azione dimostrativa, dunque, che richiama dinamiche tipiche della criminalità organizzata.

Le armi utilizzate in quella sparatoria non sono mai state ritrovate, un elemento che accomuna questo episodio ad altri gravi fatti di sangue recenti in Campania, tra questi, gli omicidi di Giovanbattista Cutolo e di Francesco Pio Maimone, avvenuto sul lungomare di Napoli. Un filo rosso che lega episodi diversi ma accomunati da una violenza improvvisa, spesso scaturita da motivi banali e degenerata in tragedia.

La decisione della Cassazione chiude un capitolo giudiziario importante, ma non cancella le ferite di quella notte. La piazza di Sant’Anastasia resta il simbolo di una violenza cieca, che ha colpito innocenti e segnato per sempre la vita di una famiglia e che, secondo i giudici, non può essere ridotta a una semplice lite tra ragazzi, ma va letta per quello che è stata: una dimostrazione di forza criminale, consumata senza alcun rispetto per la vita umana.

ADVERTISEMENT
Prec.

Liste d’attesa, l’Azienda Ospedaliera dei Colli rafforza l’offerta: 428 prestazioni straordinarie in tre giornate

Succ.

Ora legale 2026: lancette avanti, cosa cambia in Italia

Può interessarti

Ischia: cameriere finisce in ospedale per un complimento ad una donna, 45 giorni di prognosi
Cronaca

Scampia, 12enne trovata sola in casa con 400 grammi di hashish: denunciata la madre

2 Ottobre, 2026
Aurora, Samuel e Samuel: le tre giovani vittime dell’esplosione a Ercolano
Cronaca

Ercolano, esplosione nella fabbrica di botti: condanna definitiva per un imputato

2 Ottobre, 2026
Napoli, controlli ad alto impatto nel Vasto: tre denunciati
Cronaca

Napoli, controlli ad alto impatto nel Vasto: tre denunciati

2 Ottobre, 2026
27enne di Ponticelli evade dai domiciliari, sorpreso durante guida pericolosa: arrestato dai carabinieri
Cronaca

VIDEO-Napoli e provincia, l’azione dei Carabinieri: dai Monti Lattari al “boss nell’armadio”

1 Ottobre, 2026
Morte di Domenico Caliendo, quattro versioni del diario clinico nelle chat: la Procura contesta la modifica della cronologia
Cronaca

Morte di Domenico Caliendo, i genitori chiedono una conferenza stampa dopo la firma della transazione con il Monaldi

1 Ottobre, 2026
Napoli: “finanziere infedele”recluta del clan. Finanziere in fin di vita per catturare terroristi
Cronaca

Cancelleria a prezzi bassi grazie alla frode: maxi sequestro da 12,6 milioni nel Napoletano

1 Ottobre, 2026
Succ.
È giunto il momento dell’ora legale

Ora legale 2026: lancette avanti, cosa cambia in Italia

Ultimi Articoli

Ischia: cameriere finisce in ospedale per un complimento ad una donna, 45 giorni di prognosi

Scampia, 12enne trovata sola in casa con 400 grammi di hashish: denunciata la madre

di Redazione Napolitan
2 Ottobre, 2026
0

La bambina si era nascosta sotto il letto nell’appartamento popolare occupato abusivamente. I Carabinieri hanno trovato droga, coltelli, banconote false...

Domenica 4 marzo: prima Giornata per le Malattie Neuromuscolari

L’appello dell’Anaao a Fico: “La sanità senza medici non si può fare”

di Redazione Napolitan
2 Ottobre, 2026
0

Le dimissioni volontarie dei medici nel 2025 hanno superato per la prima volta i pensionamenti. L’Anaao Assomed Campania scrive al...

Aurora, Samuel e Samuel: le tre giovani vittime dell’esplosione a Ercolano

Ercolano, esplosione nella fabbrica di botti: condanna definitiva per un imputato

di Redazione Napolitan
2 Ottobre, 2026
0

La pena scende da 17 anni e 6 mesi a 14 anni e mezzo, ma diventa definitiva per Pasquale Punzo,...

Napoli, controlli ad alto impatto nel Vasto: tre denunciati

Napoli, controlli ad alto impatto nel Vasto: tre denunciati

di Redazione Napolitan
2 Ottobre, 2026
0

Controlli a tappeto nel quartiere Vasto e nelle aree limitrofe. I Carabinieri della Compagnia Napoli Stella, insieme ai militari del...

Facebook Twitter Youtube
  • Redazione
  • Contatti
  • Privacy and Cookie Policy
  • AD
Napolitan è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Nola n.° 9 del 23/12/2014. Iscrizione al Registro degli Operatori per la Comunicazione n. 24695

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Bentornato!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o email per recuperare la password

Accedi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Vuoi sbloccare questo post?
Contenuti da sbloccare rimanenti. : 0
Sei sicuro che vuoi cancellare questo abbonamento?