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31 agosto 2023: ucciso al culmine di una lite per futili motivi il giovane musicista Giovanbattista Cutolo

Redazione Napolitan di Redazione Napolitan
30 Agosto, 2025
in In evidenza, News
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Intitolata a Giogiò la sala teatro del Centro giovanile ‘Asterix’ di San Giovanni a Teduccio
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La sera del 31 agosto 2023, a Piazza Municipio, a Napoli, a due passi dalla Questura e dal Comune di Napoli, in una paninoteca, Giovanbattista Cutolo, 24enne musicista dell’Orchestra Scarlatti Young, è stato ucciso da tre colpi di pistola esplosi da un sedicenne dopo una lite per futili motivi. Tutto ha inizio per un motorino parcheggiato male, la lite sfocia rapidamente nell’umorismo offensivo con della maionese versata su un amico di Giogiò. Il giovane era intervenuto per sedare gli animi, in difesa di un amico e due colpi lo hanno raggiunto al torace, uno alla schiena. L’autore dell’omicidio, un minorenne, già pregiudicato, ha poi confessato, sebbene abbia cercato di giustificarsi affermando di aver agito per “paura”. Determinanti le immagini del sistema di videosorveglianza che hanno consentito alla Squadra Mobile di Napoli di risalire rapidamente all’autore dell’omicidio. Il minorenne, originario dei Quartieri Spagnoli, dopo aver ucciso GiòGiò è andato a giocare a carte con gli amici.

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Conosciuto affettuosamente come “Giogiò”, il 24enne era un giovane musicista di grande talento, studente al Conservatorio di San Pietro a Majella ed elemento dell’Orchestra Scarlatti Young. Aveva partecipato anche a una formazione musicale collegata al Festival di Sanremo. Il mondo della cultura reagì con profondo cordoglio: il Teatro San Carlo e l’Arena di Verona, tra gli altri, gli resero omaggio con tributi musicali.

Il 6 settembre 2023, il giorno dei funerali, celebrati nella chiesa del Gesù Nuovo, è stato dichiarato lutto cittadino dal Sindaco Gaetano Manfredi. Numerose le iniziative e le mobilitazioni organizzate da amici e giovani artisti della città che hanno espresso la loro indignazione per il brutale omicidio e al contempo hanno reso omaggio alla memoria di GiòGiò.

Il 1º dicembre 2023, il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha conferito ai genitori la Medaglia d’Oro al Valor Civile alla memoria.

Il 6 febbraio 2024, durante la prima serata del Festival di Sanremo, l’orchestra sinfonica ha reso omaggio a Giogiò, alla presenza di sua madre, Daniela Di Maggio, poi intervenuta sul palco per inscenare un monologo che generò non poche polemiche, legate al riferimento alla “due Napoli”, marcando l’accento sull’appartenenza del figlio alla “Napoli bella e aristocratica”.

Nel marzo 2024, il Gup del Tribunale per i Minorenni di Napoli ha condannato il giovane autore dell’omicidio alla pena massima prevista nel rito abbreviato: 20 anni di reclusione.

La madre di Giogiò con tono trionfalistico all’uscita del tribunale commentò: “Giustizia è stata fatta… vent’anni, l’ergastolo per i minori… [questa sentenza] scrive una pagina di storia. La chiamerei la ‘rivoluzione di Giogiò’…” .

Il 22 marzo 2025, in un toccante evento, è stata scoperta una targa commemorativa in Piazza Municipio con l’iscrizione: La purezza della tua anima e il suono del tuo corno riecheggeranno per sempre nei nostri cuori”. 

Alla cerimonia erano presenti esponenti istituzionali come il Ministro dell’Interno Piantedosi, il prefetto di Napoli di Bari, il sindaco Manfredi e i genitori del giovane.

L’orchestra dell’istituto Villaggio Coppola, che porta il suo nome, ha eseguito l’inno nazionale, mentre la madre, con crescente speranza, ha dichiarato: “In questo luogo, dove c’erano i colpi che uccisero mio figlio, oggi c’è il suono del corno. Questa piazza non può più essere luogo di morte, ma di rinascita…” .

Di recente, sua madre, Daniela Di Maggio, ha annunciato la sua candidatura alle elezioni regionali in Campania con la Lega.

Il tragico evento del 31 agosto 2023, che ha sottratto alla vita e alla musica un giovane talento ha scosso Napoli e l’intera cultura italiana. Dalla musica alla giustizia, dalla piazza al palazzo, la memoria di Giovanbattista Cutolo continua a vivere, non solo come simbolo di bellezza e talento interrotto, ma come messaggio vivo di speranza, legalità e impegno civico.

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