Torna l’allarme sanitario a Napoli per un improvviso aumento dei casi di Epatite A. Nelle ultime settimane si registra un vero e proprio boom di contagi, con decine di persone finite in ospedale e un numero significativo di ricoveri presso il Ospedale Domenico Cotugno, centro di riferimento per le malattie infettive.
I numeri dell’emergenza
Secondo quanto emerso, sarebbero oltre 40 i pazienti ricoverati, un dato che conferma una crescita preoccupante dei contagi. Parallelamente, le aziende sanitarie locali segnalano un incremento dei casi anche sul territorio, con decine di infezioni registrate nelle ultime settimane, coinvolgendo diverse fasce d’età, inclusi bambini .
Le autorità sanitarie hanno quindi attivato un monitoraggio rafforzato, allertando medici di base, pediatri e pronto soccorso per individuare tempestivamente eventuali nuovi casi.
Le possibili cause: attenzione ai cibi a rischio
Tra le ipotesi più accreditate c’è la trasmissione alimentare del virus, in particolare legata al consumo di prodotti contaminati. Sotto osservazione finiscono soprattutto i frutti di mare, spesso associati alla diffusione del virus HAV, tanto che la Regione ha già disposto controlli più stringenti sull’intera filiera
L’epatite A si trasmette infatti principalmente per via oro-fecale, attraverso acqua o alimenti contaminati, ma anche per scarsa igiene.
Sintomi e prevenzione
I sintomi più comuni includono:
- febbre
- nausea e vomito
- stanchezza
- ittero (colorazione gialla della pelle)
Le autorità sanitarie invitano alla massima prudenza:
- lavare accuratamente mani e alimenti
- evitare il consumo di frutti di mare crudi
- rispettare le norme igieniche di base
In alcuni casi, soprattutto nei soggetti più fragili, può essere necessario il ricovero ospedaliero.
Il Ospedale Domenico Cotugno è in prima linea nella gestione dell’emergenza. Storicamente specializzato nelle malattie infettive, rappresenta il punto di riferimento regionale per la diagnosi e il trattamento di infezioni come l’epatite.
L’aumento dei casi riaccende i riflettori sulla necessità di prevenzione e controlli. Napoli torna così a fare i conti con un’emergenza sanitaria che, seppur sotto osservazione, richiede attenzione e comportamenti responsabili.
Le autorità continuano a monitorare la situazione per contenere la diffusione del virus ed evitare un’ulteriore escalation dei contagi.











