È un giorno di dolore e di riflessione per la Campania e l’Italia intera: oggi, mercoledì 4 marzo, nel Duomo di Nola, si svolgeranno i funerali di Domenico Caliendo, il bambino di appena due anni e mezzo deceduto lo scorso 21 febbraio all’Ospedale Monaldi di Napoli dopo un trapianto di cuore fallito.
Il rito funebre che si svolgerà alle 15, arriva dopo che ieri è stata eseguita l’autopsia sul corpo del piccolo al Secondo Policlinico di Napoli, parte dell’incidente probatorio disposto dal Gip Mariano Sorrentino.
Secondo le prime risultanze dell’esame autoptico, non sono emerse lesioni al cuore durante la fase di espianto, in particolare non risulta confermato né il “taglio sul ventricolo” né altri danni macroscopici all’organo al momento della rimozione per il trapianto. Questo primo elemento è stato riferito dal medico legale incaricato, dott. Luca Scognamiglio, consulente della famiglia, dopo circa tre ore di esami alla presenza di una ventina di periti e consulenti.
Si tratta di un dato importante, perché è stato al centro di molte speculazioni nei giorni scorsi e va ora inserito nel quadro più ampio delle verifiche tecniche e giudiziarie che riguardano il trasporto e la gestione dell’organo, compresa la catena del freddo e la conservazione. Il collegio di periti ha ora 120 giorni di tempo per completare la relazione tecnica e fornire conclusioni dettagliate che saranno decisive per il proseguimento del processo.
L’autopsia rappresenta un passaggio tecnico fondamentale nell’ambito di un incidente probatorio che vede indagate sette persone, medici e paramedici dell’ospedale Monaldi, per il reato di omicidio colposo. Le verifiche tecniche, coordinate dalla Procura di Napoli, proseguiranno nei prossimi mesi, con un secondo accesso previsto il 28 aprile e una nuova udienza fissata per 11 settembre.
In attesa della relazione definitiva dei periti, il quadro emerso finora aggiunge un elemento di chiarezza in una vicenda complessa e dolorosa, che ha tenuto l’Italia intera con il fiato sospeso.
Oggi pomeriggio la comunità nolana e la famiglia di Domenico si ritroveranno nel duomo cittadino per l’ultimo saluto. La salma è stata già trasferita stamattina alla camera ardente, dove amici, parenti e cittadini potranno raccogliersi in preghiera e vicinanza.
Tra le autorità che hanno annunciato la loro partecipazione al rito funebre figura anche la premier Giorgia Meloni, che aveva assicurato alla mamma Patrizia la propria presenza compatibilmente con gli impegni istituzionali. Sarà un momento di grande commozione, nell’espressione pubblica del cordoglio per una vicenda che ha colpito l’opinione pubblica e riacceso il dibattito sul tema della sicurezza dei trapianti e delle procedure mediche.
La celebrazione sarà officiata dall’arcivescovo di Napoli, Domenico Battaglia, che fin dall’inizio ha accompagnato spiritualmente la famiglia e ha amministrato l’estrema unzione al bambino nei giorni immediatamente precedenti al suo decesso.









