Il Tribunale per i Minorenni di Roma ha stabilito che il figlio di 10 anni della vittima del femminicidio di Federica Torzullo sarà affidato ai nonni materni. La decisione è stata presa al termine dell’udienza sull’affidamento del minore, dopo la tragica morte della madre e altri drammatici avvenimenti che hanno colpito la famiglia.
Il bambino, rimasto orfano della madre uccisa con 23 coltellate dal marito Claudio Carlomagno lo scorso 9 gennaio ad Anguillara Sabazia, in provincia di Roma, era già stato temporaneamente accolto dai genitori di lei in seguito alle prime fasi delle indagini.
La decisione del tribunale esclude l’ipotesi di un possibile collocamento in una struttura residenziale protetta, un’opzione considerata meno probabile dal giudice e conferma la priorità di mantenere per il bambino una continuità affettiva e stabilità abitativa nel nucleo familiare della madre.
Accanto ai nonni materni, nel ruolo di tutore viene confermato anche il sindaco di Anguillara Sabazia, che agirà con i servizi sociali per garantire il supporto e la protezione del minore in questa fase particolarmente delicata della sua vita.
La vicenda, già fortemente segnata dalla violenza dell’omicidio e dai lutti successivi, tra cui il suicidio dei genitori paterni dell’indagato avvenuto pochi giorni fa, continua a essere seguita con attenzione dalle autorità giudiziarie e dagli operatori sociali, che hanno sottolineato l’importanza di tutelare al massimo il benessere psicologico e materiale del bambino.
La pronuncia del tribunale per i minorenni rappresenta un passo cruciale nel percorso di protezione e ricostruzione della vita del bambino, che ora potrà contare su un ambiente familiare noto e sul supporto istituzionale, in attesa di ulteriori sviluppi processuali sul caso.










