Mentre entra sempre più nel vivo la protesta dei genitori degli alunni dell’istituto comprensivo “De Filippo” del rione Conocal di Ponticelli, le mamme del plesso Madonnelle della scuola E. De Filippo, che in data 12 gennaio hanno deciso di organizzare un’assenza di massa. Una scelta sofferta ma necessaria, nata sia per supportare la protesta delle mamme del plesso centrale del Conocal, sia per denunciare la situazione che i loro bambini sono costretti a vivere quotidianamente tra i banchi di scuola.
Da mesi ormai la scuola affronta gravi problematiche legate ai servizi igienici: alcuni bagni sono chiusi e tutte le classi sono obbligate a rispettare orari prestabiliti per andare a turno in bagno. In ogni piano dell’edificio ci sono circa 150 bambini che devono utilizzare un solo bagno, per un totale di 450 alunni. Una situazione insostenibile, che mette a rischio l’igiene, la salute e la serenità dei bambini.
“Per questo sentiamo forte il bisogno di essere ascoltate. – scrivono le mamme in una lettera inviata alla redazione del nostro giornale – Eppure, nonostante le numerose segnalazioni, nessuno sembra dare voce al nostro grido. Ci sentiamo abbandonate proprio da chi dovrebbe tutelarci e sostenerci.

Ogni mattina, quando accompagniamo i nostri bambini a scuola, ci ritroviamo a dire: “Gesù, pensaci tu”. Ma la scuola deve essere un luogo sicuro, non un atto di fede. Sicuro per i nostri figli e per tutto il personale che ogni giorno li accompagna nel loro percorso di crescita. Non possiamo e non vogliamo pensare che possa accadere qualcosa di grave, perché non potremmo perdonarcelo.
I bambini devono andare a scuola, il programma va avanti com’è giusto che sia, e soprattutto i bambini vogliono andare a scuola: è un loro diritto fondamentale. Proprio per questo chiediamo con forza che il Comune intervenga, effettuando verifiche periodiche e garantendo condizioni adeguate, affinché noi genitori possiamo stare tranquilli.
I bagni non utilizzabili sono stati chiusi, ma chiudere non è la soluzione che cerchiamo. La situazione qui non è semplice. Da mesi, insieme alla preside e alle maestre, stiamo denunciando questi problemi, ma nulla è stato fatto.
Ribadiamo con determinazione che abbiamo diritto a scuole sicure, sia dal punto di vista igienico che strutturale. Non chiediamo privilegi, ma rispetto, attenzione e interventi concreti. Perché la sicurezza dei bambini non può e non deve mai essere rimandata.”
Questa non è una protesta contro la scuola, ma un grido d’amore verso i figli. Le mamme del plesso Madonnelle chiedono solo ciò che dovrebbe essere garantito a ogni bambino: dignità, sicurezza e condizioni adeguate per vivere serenamente la scuola.











