E’ diritto di un giornalista fare domande, è dovere delle istituzioni rispondere per consentire ai cittadini di essere informati su quello che accade.
Una premessa oltremodo necessaria, imposta dalle circostanze che vedono da ormai due giorni, 48 ore, l’assessore all’istruzione del comune di Napoli Maura Striano sottrarsi alle domande della direttrice di Napolitan, la giornalista Luciana Esposito che con insistenza continua a cercarla per chiarire i torbidi e contorti aspetti delle circostanze che vedono i 350 alunni dell’Istituto comprensivo “De Filippo” del rione Conocal di Ponticelli a casa dallo scorso 19 dicembre.
Bagni inagibili, termosifoni guasti, una caterva di altre criticità che rendono quel plesso un insulto al diritto all’istruzione, facendo scattare la protesta delle mamme dei 350 alunni, tra cui 35 con disabilità grave. La scuola è presidiata in maniera permanente dai genitori da lunedì 12 gennaio e si accingono a trascorrere la terza notte all’interno dell’istituto, malgrado l’assenza di un riscaldamento adeguato e l’acclarato stato di fatiscenza della struttura.
La protesta non riguarda solo contro i bagni guasti, ma è anche un grido per il diritto allo studio, alla sicurezza e alla continuità educativa nel quartiere. Davanti alla scuola e all’interno della struttura occupata sono apparsi striscioni con richieste chiare: le famiglie chiedono l’assegnazione immediata dell’edificio “gemello”, ristrutturato con fondi Pnrr da oltre un milione di euro, dotato di aule e servizi igienici nuovi e perfettamente funzionanti, ma mai messo formalmente a disposizione della comunità scolastica.
Ieri, martedì 13 gennaio, l’assessora comunale all’istruzione di Napoli, Maura Striano, ha incontrato le mamme recandosi sul posto, riconoscendo la gravità della situazione e spiegando che, sebbene sia stato recentemente risolto un problema idraulico, sono emerse altre criticità strutturali che richiedono ulteriori interventi. Il Comune si è impegnato a trovare risorse per il secondo intervento di manutenzione e a valutare temporaneamente l’utilizzo del plesso appena ristrutturato, dopo il regolare collaudo. “Ci ha riferito che stanno cercando di recuperare il foglio di fine lavori da firmare per autorizzare l’accesso nella scuola nuova – ha spiegato una mamma – ma ci ha anticipato che prima di venerdì non si farà niente”.
La fumata bianca per la firma del famigerato documento era attesa nel pomeriggio odierno, mercoledì 14 gennaio, nel corso di una riunione alla quale ha partecipato anche la dirigente scolastica dell’istituto “De Filippo”. L’assessore Striano avrebbe manifestato la volontà di fermare il documento utile a rendere fruibile il plesso gemello ristrutturato, ma secondo quanto è stato riportato ad alcuni genitori, avrebbe riferito che per effetto di “ordini arrivati dall’alto” sarebbe stata costretta a temporeggiare, annunciando che domani mattina potrebbero giungere delle novità in tal senso.
A maggior ragione, al cospetto di uno scenario tutt’altro che nitido, l’assessore avrebbe potuto consentire alla direttrice di Napolitan di svolgere il suo lavoro, consentendole di fare domande per ottenere le risposte attese da centinaia di famiglie e da una comunità che vuole vederci chiaro su una vicenda che per il momento grava solo ed esclusivamente sui fruitori del servizio: gli alunni dell’istituto, ormai quasi da un mese lontano dai banchi di scuola.










