Il tribunale del Canton Vallese, a Sion (Svizzera), ha convalidato la custodia cautelare per tre mesi nei confronti di Jacques Moretti, titolare del locale Le Constellation di Crans-Montana, teatro del terribile incendio di Capodanno in cui hanno perso la vita almeno 40 persone e oltre 100 sono rimaste ferite. La decisione del giudice si è basata, come principale motivo, sul “pericolo di fuga” invocato dal Ministero pubblico vallesano nelle motivazioni della convalida.
Moretti, già fermato nei giorni scorsi dalle autorità svizzere nell’ambito delle indagini per omicidio colposo, lesioni e incendio colposi, si trova ora in carcere in attesa dello sviluppo delle indagini. La sua posizione, così come quella della moglie, Jessica, per la quale la Procura aveva richiesto i domiciliari con braccialetto elettronico, resta al centro dell’attenzione delle autorità giudiziarie sia svizzere sia italiane. L’interrogatorio di garanzia davanti al Tribunale di Sion si è svolto nella mattinata odierna, con la difesa e l’accusa che hanno presentato le rispettive tesi in merito alla sussistenza delle condizioni per mantenere la custodia cautelare. Il fatto che Jacques Moretti sia considerato un “rischio di fuga” è stato ritenuto sufficiente dal giudice per giustificare il proseguimento della detenzione preventiva per almeno tre mesi.
Parallelamente alla procedura svizzera, la Procura di Roma ha avviato un fascicolo in Italia e sta predisponendo una rogatoria internazionale alle autorità del Vallese per ottenere copia degli atti, dei verbali e delle prove raccolte dagli inquirenti svizzeri. Questa cooperazione giudiziaria è finalizzata ad approfondire anche nell’ordinamento italiano gli elementi di reato che emergono dall’inchiesta elvetica, soprattutto alla luce delle accuse già ipotizzate.
Le indagini continuano a ritmo serrato per accertare eventuali responsabilità penali e amministrative legate alla strage.











