Un nuovo importante sviluppo nell’indagine sull’incendio che nella notte di Capodanno ha devastato il bar “Le Constellation”, causando la morte di almeno 40 persone e il ferimento di oltre 100, tutti giovanissimi: nel corso della giornata odierna, venerdì 9 gennaio, la Procura vallesana ha disposto l’arresto di Jacques Moretti, uno dei gestori dell’esercizio. Moretti, di origine francese e indicato come proprietario e figura chiave della gestione del locale, è stato posto in custodia cautelare su richiesta della Procura, che ha motivato il provvedimento con un presunto rischio di fuga mentre proseguono le indagini sulla tragedia.
Questa mattina il gestore, sentito dagli inquirenti insieme alla moglie Jessica Moretti, è stato interrogato per la prima volta alla presenza degli avvocati delle vittime. Al termine dell’audizione, il magistrato incaricato ha deciso per la detenzione preventiva, che dovrà essere confermata dal Tribunale delle misure coercitive del Vallese entro 48 ore. La moglie, pur ascoltata, non è stata arrestata e al momento resta libera. La procura ha ravvisato la necessità di applicare il fermo per il rischio che il gestore possa tentare di allontanarsi dalla giurisdizione o ostacolare lo sviluppo delle indagini.
La coppia Moretti, titolari del bar dal 2015, era già nel mirino della magistratura federale vallesana nell’ambito dell’inchiesta aperta per omicidio colposo, lesioni personali colpose e incendio colposo, reati legati alla gestione dell’esercizio e alla sicurezza della struttura durante la notte di Capodanno. Le autorità svizzere avevano avviato l’indagine sin dai primi giorni di gennaio, esaminando la possibilità che il rogo sia stato causato dall’uso di stelline pirotecniche su bottiglie di champagne che avrebbero innescato la combustione dell’isolamento acustico del soffitto della sala, e verificando il rispetto delle normative antincendio e di sicurezza del locale.
La tragedia di Crans‑Montana ha colpito famiglie e comunità non solo in Svizzera: tra le vittime e i feriti, infatti, ci sono cittadini di diverse nazionalità europee, tra cui italiani e francesi, generando pressione internazionale sulla piena trasparenza delle indagini e sulla responsabilità penale dei gestori. Inoltre, mentre in Svizzera viene osservata una giornata nazionale di lutto per ricordare le vittime, le famiglie continuano ad attendere chiarimenti sulle cause e sulle responsabilità dell’incendio, mentre la comunità scientifica e giuridica dibatte sulle lacune nelle verifiche di sicurezza che hanno caratterizzato la gestione dell’esercizio.
Con l’arresto di Jacques Moretti si apre un nuovo capitolo nell’indagine: nelle prossime ore sarà decisa la convalida della detenzione da parte del tribunale svizzero e si attendono ulteriori testimonianze, verifiche tecniche e l’esame dei documenti relativi alle ispezioni di sicurezza. La posizione dei gestori e degli eventuali altri responsabili resta al centro dell’attenzione giudiziaria internazionale.











