Ancora una tragedia sul lavoro a Napoli.
Un uomo di 63 anni ha perso la vita nel pomeriggio di oggi, mercoledì 3 giugno, all’interno di uno stabilimento industriale situato in via Fasano, nella zona orientale della città. L’ennesimo incidente mortale riaccende l’attenzione sul tema della sicurezza nei luoghi di lavoro e sulla necessità di rafforzare i controlli per prevenire episodi simili.
Secondo le prime ricostruzioni, il lavoratore sarebbe stato investito da un automezzo pesante mentre il mezzo era impegnato in una manovra all’interno dell’area industriale. L’impatto si è rivelato fatale: nonostante il rapido intervento dei soccorritori, per l’uomo non c’è stato nulla da fare. La vittima sarebbe deceduta poco dopo l’incidente a causa delle gravi lesioni riportate.
Sul luogo della tragedia sono intervenuti gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale della Questura di Napoli, che hanno avviato i primi accertamenti per ricostruire con esattezza la dinamica dell’accaduto. Parallelamente sono in corso le verifiche dell’Ispettorato del Lavoro, chiamato a valutare il rispetto delle norme di sicurezza e ad accertare eventuali responsabilità.
L’incidente si inserisce in un quadro particolarmente preoccupante per la Campania. Dopo l’ennesima morte sul lavoro registrata nell’area metropolitana napoletana negli ultimi giorni, dal mondo sindacale è arrivato un nuovo appello affinché vengano intensificati i controlli e rafforzate le attività di prevenzione nei contesti produttivi più complessi. Il segretario generale della CGIL Napoli e Campania, Nicola Ricci, ha espresso vicinanza alla famiglia della vittima, sottolineando la necessità di fare piena luce sulle cause dell’accaduto e sulle eventuali responsabilità.
Le indagini proseguiranno nelle prossime ore per chiarire ogni aspetto della vicenda e verificare se tutte le procedure previste dalla normativa sulla sicurezza sul lavoro siano state rispettate.











