La temporanea chiusura di una parte dei parcheggi dell’Ospedale Santobono ha acceso il dibattito tra lavoratori e cittadini. A intervenire per fare chiarezza è la Direzione Strategica dell’AORN Santobono Pausilipon, che in una nota ufficiale ribadisce le ragioni e i vincoli alla base di una scelta definita “inderogabile”, legata esclusivamente alla sicurezza delle strutture e delle persone.
Perché i parcheggi sono chiusi
Alla base della decisione ci sono le verifiche di vulnerabilità sismica, che hanno evidenziato la necessità di interventi di consolidamento sui padiglioni Torre e Santobono. Interventi obbligatori per rispettare gli standard di sicurezza, analogamente a quanto avviene per le normative antincendio e sanitarie.
Per consentire l’esecuzione dei lavori antisismici, una parte delle aree di sosta è stata temporaneamente interdetta, generando disagi soprattutto per il personale sanitario.
Fondi PNRR e scadenze stringenti
I lavori, finanziati con fondi PNRR e PNC, hanno un valore complessivo di circa 8,8 milioni di euro e sono soggetti a scadenze rigidissime: una prima tranche entro marzo 2026 e la conclusione definitiva entro settembre 2026, con collaudo e pagamento.
Il mancato rispetto dei tempi – sottolinea la Direzione – comporterebbe conseguenze gravissime per l’intera Regione Campania, fino alla perdita dei finanziamenti europei e all’obbligo di restituire le somme già erogate, con effetti a catena su altri investimenti sanitari.
Il confronto con i sindacati e i limiti dell’Azienda
Il tema è oggetto di confronto con le organizzazioni sindacali da circa sei mesi. Tuttavia, l’AORN chiarisce di non avere potestà sull’utilizzo degli spazi di parcheggio pubblico, né la possibilità di ricorrere a parcheggi privati, già saturi nella zona.
Le misure di mitigazione: ristoro economico e mobilità sostenibile
Nei limiti delle proprie competenze, l’Azienda ha stanziato circa 200mila euro per un ristoro economico destinato ai dipendenti, nell’ambito dei piani di mobilità sostenibile. Il contributo serve a coprire parte dei costi di abbonamenti ai mezzi pubblici e ai parcheggi di interscambio.
Un censimento interno ha già registrato l’adesione di centinaia di lavoratori, che beneficeranno del sostegno economico.
Disagi limitati, ma sicurezza prioritaria
La Direzione sottolinea che i disagi sono limitati ai turni mattutini dei giorni feriali, e non interessano l’intera giornata né i festivi. Inoltre, viene ribadito un punto centrale: il posto auto non costituisce un diritto contrattuale, ma un servizio garantito nei limiti del possibile, soprattutto in un contesto urbano complesso come quello del Santobono.
La linea dell’AORN
“La sicurezza delle strutture e delle persone non è negoziabile”, ribadisce la Direzione Strategica, che assicura il massimo impegno per mitigare l’impatto logistico durante i circa quattro mesi di lavori, ma senza deroghe al rispetto delle norme e delle scadenze di legge.
Un messaggio chiaro, con cui l’AORN Santobono Pausilipon invita a riportare il confronto su un piano di responsabilità: la tutela dei pazienti, dei lavoratori e del futuro della sanità pubblica viene prima di ogni polemica.











