• Redazione
  • Contatti
  • AD
  • I’m Napolitan
  • Accedi
venerdì, 26 Giugno, 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli

Il nuovo modo di leggere napoli

  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

6 gennaio 1991: la “Strage della Befana”, morti due innocenti, ferite dieci persone

Redazione Napolitan di Redazione Napolitan
5 Gennaio, 2026
in Cronaca
0
6 gennaio 1991: la “Strage della Befana”, morti due innocenti, ferite dieci persone
Share on FacebookShare on Twitter

Il 6 gennaio 1991 a Sant’Onofrio, piccolo centro della provincia di Vibo Valentia, una sparatoria in piena piazza Umberto I segnò una delle pagine più drammatiche delle faide di ‘ndrangheta che insanguinarono la Calabria negli anni ’90. In quello che sarà ricordato come il “massacro della Befana”, persero la vita due persone incolpevoli e altre dieci rimasero ferite tra la folla innocente, travolta da una violenza spropositata e spietata. 

ADVERTISEMENT

Le due vittime furono Francesco Augurusa, 44 anni e Onofrio Addesi, 38 anni. Entrambi erano operai e amici, estranei alle dinamiche criminali che stavano animando la lotta tra cosche rivali. Quella mattina, domenica di Epifania, si trovavano tra la gente nella piazza principale del paese, in attesa di trascorrere la giornata festiva, quando l’orrore si abbatté su di loro e sui presenti. 

L’agguato si inserisce in una faida tra gruppi di ‘ndrangheta, in particolare tra le consorterie Petrolo-Bartolotta e Bonavota, contrapposte per il controllo del territorio e delle attività criminali locali. La tensione tra le fazioni, iniziata negli anni ’80 anche per motivi banali come furti di bestiame e rivalità personali, era esplosa in veri e propri scontri armati già nei mesi precedenti al 1991. 

Quel 6 gennaio, un commando armato a bordo di un’Alfa 33 piombò nella piazza di Sant’Onofrio e iniziò a sparare all’impazzata con pistole e kalashnikov, nonostante fosse presente una folla di cittadini in attesa. L’obiettivo dei killer erano esponenti di un clan rivale presenti in piazza, ma il fuoco incrociato colpì persone innocenti, tra cui Augurusa e Addesi, che morirono sul colpo; altre dieci persone rimasero ferite, alcuni gravemente, cadendo vittime della violenza criminale indiscriminata. 

Subito dopo la strage, i carabinieri intervennero e si diede il via a un inseguimento lungo la statale 18 che portò alla cattura di uno degli autori dell’agguato nei pressi di Pizzo Calabro. L’uomo, arrestato con l’auto usata per il massacro, collaborò con gli investigatori e permise di ricostruire parte dell’operazione e identificare mandanti ed esecutori. 

Successivamente le indagini e i processi portarono a condanne all’ergastolo per alcuni dei mandanti, tra cui esponenti delle cosche coinvolte nello scontro armato, dando alla strage una dimensione giudiziaria che confermò la matrice mafiosa dell’azione. 

La “Strage della Befana” non fu un episodio isolato, ma l’apice di una stagione di violenza che segnò profondamente Sant’Onofrio e la provincia di Vibo Valentia, mettendo in luce la pericolosità delle guerre tra clan che non risparmiavano nemmeno chi non aveva alcun coinvolgimento nelle logiche criminali. 

Ancora oggi, ogni 6 gennaio, la comunità si raccoglie per ricordare Francesco Augurusa e Onofrio Addesi, vittime innocenti della ‘ndrangheta, con cerimonie civili e l’impegno di associazioni come Libera per mantenere viva la memoria e costruire una cultura di legalità e contrasto alla criminalità organizzata. 

ADVERTISEMENT
Prec.

6 gennaio 1984, Pomigliano d’Arco: Aldo Arciuli, 15 anni, ucciso da una pallottola vagante

Succ.

6 gennaio 2005: ucciso Salvatore Favasuli, 20 anni, vittima di un “delitto d’onore” che scatenò una faida

Può interessarti

Raffaele Busiello era il referente dei D’Amico-Mazzarella a Ponticelli
Cronaca

Raffaele Busiello era il referente dei D’Amico-Mazzarella a Ponticelli

25 Giugno, 2026
Omicidio De Marco, Raffaele Busiello per gli inquirenti era il braccio destro del reggente dei D’Amico
Cronaca

Omicidio De Marco, Raffaele Busiello per gli inquirenti era il braccio destro del reggente dei D’Amico

25 Giugno, 2026
Truffe agli anziani in Penisola Sorrentina: una vittima raggirata e quattro tentativi sventati, arrestato corriere
Cronaca

Truffe agli anziani in Penisola Sorrentina: una vittima raggirata e quattro tentativi sventati, arrestato corriere

25 Giugno, 2026
Andrea Ottaviano: storia di un agguato messo a segno per salvaguardare “gli affari di famiglia”
Cronaca

Napoli, due notti di spari ai Quartieri Spagnoli: dieci bossoli in strada, caccia ai responsabili

25 Giugno, 2026
Omicidio De Marco a San Giovanni a Teduccio, in manette Raffaele Busiello al rientro da Ibiza
Cronaca

Omicidio De Marco a San Giovanni a Teduccio, in manette Raffaele Busiello al rientro da Ibiza

25 Giugno, 2026
Lorenzo Spasiano, l’ombra di una lite per un fallo di gioco dietro l’omicidio del 21enne di Miano
Cronaca

Lorenzo Spasiano, l’ombra di una lite per un fallo di gioco dietro l’omicidio del 21enne di Miano

24 Giugno, 2026
Succ.
6 gennaio 2005: ucciso Salvatore Favasuli, 20 anni, vittima di un “delitto d’onore” che scatenò una faida

6 gennaio 2005: ucciso Salvatore Favasuli, 20 anni, vittima di un "delitto d’onore" che scatenò una faida

Ultimi Articoli

Raffaele Busiello era il referente dei D’Amico-Mazzarella a Ponticelli

Raffaele Busiello era il referente dei D’Amico-Mazzarella a Ponticelli

di Luciana Esposito
25 Giugno, 2026
0

Un capitolo particolarmente significativo dell'inchiesta che ha portato all'arresto di Raffaele Busiello per l'omicidio di Salvatore De Marco, riguarda le...

Omicidio De Marco, Raffaele Busiello per gli inquirenti era il braccio destro del reggente dei D’Amico

Omicidio De Marco, Raffaele Busiello per gli inquirenti era il braccio destro del reggente dei D’Amico

di Luciana Esposito
25 Giugno, 2026
0

È finito in manette di ritorno da Ibiza Raffaele Busiello detto ‘o spighetto, 30 anni compiuti lo scorso 18 giugno, accusato di...

Truffe agli anziani in Penisola Sorrentina: una vittima raggirata e quattro tentativi sventati, arrestato corriere

Truffe agli anziani in Penisola Sorrentina: una vittima raggirata e quattro tentativi sventati, arrestato corriere

di Redazione Napolitan
25 Giugno, 2026
0

Un copione ormai collaudato, una rete organizzata come un vero e proprio call center criminale e cinque anziani finiti nel...

Andrea Ottaviano: storia di un agguato messo a segno per salvaguardare “gli affari di famiglia”

Napoli, due notti di spari ai Quartieri Spagnoli: dieci bossoli in strada, caccia ai responsabili

di Redazione Napolitan
25 Giugno, 2026
0

Due episodi distinti, avvenuti a poche ore di distanza l'uno dall'altro, ma accomunati dallo stesso inquietante scenario: colpi d'arma da...

Facebook Twitter Youtube
  • Redazione
  • Contatti
  • Privacy and Cookie Policy
  • AD
Napolitan è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Nola n.° 9 del 23/12/2014. Iscrizione al Registro degli Operatori per la Comunicazione n. 24695

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Bentornato!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o email per recuperare la password

Accedi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Vuoi sbloccare questo post?
Contenuti da sbloccare rimanenti. : 0
Sei sicuro che vuoi cancellare questo abbonamento?