La tragedia di Crans-Montana, esplosa nella notte di Capodanno nel bar Le Constellation nella località sciistica svizzera, ha lasciato un segno profondo in Italia: sei giovani italiani tra le vittime dell’incendio che ha causato circa 40 morti e oltre 100 feriti tra quanti festeggiavano l’arrivo del 2026.
Le autorità svizzere hanno completato l’identificazione di tutte le vittime, confermando la presenza di sei italiani deceduti, tutti giovanissimi, e di numerosi feriti italiani ricoverati tra ospedali in Svizzera e in Italia.
Giovanni Tamburi, 16 anni — Bologna
Giovanni era un sedicenne di Bologna, descritto come un ragazzo solare e amato dagli amici e dalla famiglia. Era tra i gruppi di giovani accorsi a festeggiare il Capodanno con amici e conoscenti. Secondo quanto emerso, alcuni amici lo avrebbero perso di vista nel momento della fuga dal locale quando l’incendio si è rapidamente propagato.
Achille Barosi, 16 anni — Milano
Anche Achille Barosi, sedicenne milanese, è tra le vittime italiane. Era stato visto intorno all’1.30 di notte mentre rientrava nel locale per prendere oggetti personali poco prima che l’incendio esplodesse, secondo le testimonianze raccolte. La sua morte è un duro colpo per la comunità e per chi lo conosceva come un ragazzo pieno di vita.
Emanuele Galeppini, 17 anni — Genova/Dubai
Emanuele, quasi diciassettenne di Genova ma residente a Dubai, era conosciuto anche per la sua passione per il golf, uno sport in cui si era distinto come promettente talento internazionale. Grande tifoso di calcio e legato alla sua città d’origine, Emanuele rappresentava un giovane in piena crescita personale e sportiva
Chiara Costanzo, 16 anni — Milano
Chiara, sedicenne milanese, figura anch’essa tra le giovani vittime italiane. Era presente alla celebrazione con amici e, come molti altri, non ha fatto in tempo a mettersi in salvo quando il fuoco ha travolto la sala interna del bar. Anche lei rappresenta la perdita tragica di una vita giovanissima e piena di potenzialità.
Sofia Prosperi, 15 anni — Lugano/Italia
Sofia aveva 15 anni ed era italo-svizzera, residente a Lugano. Frequentava la zona di Crans-Montana con amicizie legate alla rete sociale dei giovani italo-svizzeri e partecipava alle celebrazioni come molti coetanei quella notte. La sua morte ha commosso sia la comunità italiana sia quella svizzera.
Riccardo Minghetti, 16 anni — Roma
Riccardo, romano di 16 anni, completava l’elenco delle vittime italiane identificate. Anche lui stava trascorrendo la notte di Capodanno con amici, in un momento di festa che si è trasformato in tragedia.
Le storie di questi giovani italiani si intrecciano con quelle di altre vittime europee e internazionali: ragazzi tra i 14 e i 19 anni, studenti, sportivi, amici in viaggio per festeggiare l’inizio del nuovo anno. La tragedia di Le Constellation non ha risparmiato nessuno, travolgendo famiglie, comunità e intere generazioni.
I corpi delle vittime italiane sono stati riportati in Italia con un volo dell’Aeronautica Militare, accolti da autorità civili e militari e da lunghi applausi di commozione. Le famiglie, così come l’intero paese, affrontano ora un lutto difficile da elaborare mentre proseguono le indagini sulla sicurezza del locale e sulle cause che hanno trasformato una notte di festa in un inferno di fuoco.











