Un bimbo di 9 anni è rimasto lievemente ferito nella notte di Capodanno, ma non da un proiettile vagante come inizialmente ipotizzato: secondo quanto ricostruito dai carabinieri, la ferita alla mano sarebbe stata causata da un botto pirotecnico e non da un colpo d’arma da fuoco.
L’episodio si è verificato ad Aversa, dove il bambino è stato soccorso e portato all’ospedale locale, ricevendo le prime cure per la lesione alla mano. Dopo le medicazioni è stato dimesso in buone condizioni.
All’inizio i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Aversa avevano ipotizzato che il ferimento potesse essere avvenuto a causa di un proiettile vagante, soprattutto perché nei pressi del luogo dell’incidente era stato rinvenuto anche un’ogiva esplosa. Tuttavia, ulteriori accertamenti medici e investigativi hanno poi indicato che il bambino si sarebbe probabilmente ferito maneggiando un petardo o altro materiale pirotecnico, piuttosto che per l’impatto di un proiettile sparato.
Le indagini proseguono per determinare con precisione le dinamiche dell’incidente e accertare come si sia verificato il contatto con i fuochi pirotecnici. I carabinieri stanno anche verificando la provenienza dell’ogiva ritrovata nelle vicinanze.
In tutto il territorio della Campania, così come nel resto d’Italia, le festività di Capodanno sono state caratterizzate da numerosi interventi dei soccorsi per feriti causati dall’esplosione di botti e fuochi d’artificio. Tra Napoli e provincia, per esempio, decine di persone sono state assistite dai pronto soccorso per lesioni da scoppio, sebbene in molti casi non gravi.











