La Romania ha confermato la presenza della lebbra, nota anche come morbo di Hansen, per la prima volta dopo oltre quattro decenni, suscitando attenzione nelle autorità sanitarie e nella popolazione. Il Ministero della Salute di Bucarest ha reso noto che i casi sono stati riscontrati nella città di Cluj‑Napoca, nel nord‑ovest del paese.
La diagnosi è stata formulata a seguito di accertamenti clinici e microbiologici su due donne di 21 e 25 anni, entrambe provenienti dall’Asia e impiegate come masseuse in un centro benessere locale. Le due si sono presentate con lesioni cutanee sospette alla struttura sanitaria di Cluj alla fine di novembre, portando i medici ad approfondire gli esami fino a confermare la presenza del batterio Mycobacterium leprae, agente responsabile della lebbra.
Oltre ai casi già confermati, altre due persone sono attualmente sotto stretta osservazione clinica e microbiologicaper sintomi compatibili con la malattia. Anche queste coinvolgono donne che lavorano nello stesso ambiente. Le autorità sanitarie hanno disposto la sospensione temporanea dell’attività del centro SPA in attesa della conclusione delle indagini epidemiologiche e delle misure di prevenzione.
Per limitare qualsiasi rischio, la Direzione di Sanità Pubblica di Cluj ha avviato una serie di interventi, tra cui: disinfezione con ozono degli spazi frequentati dalle persone coinvolte; controlli sanitari obbligatori per tutti i dipendenti; intensificazione delle procedure di igiene e pulizia e monitoraggio epidemiologico allargato dei contatti.
Le autorità hanno sottolineato che la lebbra ha una contagiosità molto bassa, richiedendo un’esposizione prolungata a persone non trattate. Non si trasmette attraverso contatti casuali come strette di mano, abbracci o uso di trasporti pubblici. Una volta iniziato il trattamento secondo i protocolli dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), il rischio di trasmissione diminuisce rapidamente fino a scomparire.
L’ultimo caso diagnosticato in Romania risaliva al 1981, rendendo questa emergenza una notizia senza precedenti negli ultimi 44 anni. La situazione è monitorata con attenzione, ma le autorità rassicurano la popolazione sulla bassa probabilità di diffusione su larga scala e sull’efficacia delle terapie disponibili.











