Da lunedì 10 novembre la città di Napoli inaugurerà una nuova tappa nel suo patrimonio urbano: la Stazione Monte Sant’Angelo, parte della futura Linea 7 della Metropolitana di Napoli, realizzata da Webuild e firmata artisticamente da Anish Kapoor.
Un’opera di mobilità e arte
La stazione, situata tra i quartieri Fuorigrotta e Rione Traiano, funziona come nuovo nodo di interscambio della mobilità napoletana: la tratta Monte Sant’Angelo – Soccavo della Linea 7 sarà attiva in prima fase, collegando la periferia occidentale al cuore della città.
Realizzata su committenza dell’Ente Autonomo Volturno (EAV) per conto della Regione Campania, la stazione si inserisce nella serie delle cosiddette “Stazioni dell’Arte”, noto progetto che unisce trasporto pubblico e architettura d’avanguardia.
L’arte di Anish Kapoor
Due grandi installazioni dell’artista Kapoor accolgono i viaggiatori agli ingressi principali: una al campus dell’Università degli Studi di Napoli Federico II e una nel Rione Traiano. Le sculture, monumentalmente progettate, assumono una forma che richiama la “bocca”, simbolizzando un percorso immersivo verso l’interno della città e connesso al mito della discesa.
L’ambiente interno della stazione è progettato in modo sotterraneo e omogeneo, con rivestimenti che evocano rocce naturali, scale mobili e ascensori inclinati ispirati alle funicolari cittadine: un’architettura che vuole dialogare con la storia sotterranea di Napoli.
Mobilità sostenibile e connessioni rafforzate
Con l’apertura della stazione, si potenziano gli scambi nei nodi di Montesanto – dove si intersecano Circumflegrea, Cumana, Linea 2 e Linea 1 – offrendo un’alternativa concreta al trasporto privato in aree densamente abitate. Per chi parte da Monte Sant’Angelo, il centro-città è ora più accessibile.
Un simbolo per Napoli
«La stazione diventa un nuovo simbolo per la città», ha dichiarato il Presidente della Regione Campania durante la visita insieme all’artista.
Ma l’opera va oltre la funzionalità: è un’affermazione di identità urbana, di reinvenzione dello spazio pubblico e della periferia come punto di partenza e non di arrivo.
Cosa cambia per i cittadini
Una stazione nuova per la città, con accessi agli ingressi e uscite che migliorano la fruizione del trasporto.
L’arte che entra nella vita quotidiana: la metro non è solo un mezzo, ma un’esperienza spaziale.
Un segnale forte di investimento nella cultura, nell’architettura e nella mobilità del Sud.
Lunedì 10 novembre il via ufficiale. Napoli entra ancora una volta nella rete delle metropoli che sanno unire estetica e servizio pubblico, architettura e comunità, esperienza urbana e mobilità.











