A Terzigno, in provincia di Napoli, un uomo di 40 anni è stato arrestato dai Carabinieri con l’accusa di tentato omicidio dopo aver colpito con un coltello la vicina di casa, una donna di 32 anni, viva per miracolo.
Una coltellata in pieno petto che solo per un caso non ha raggiunto organi vitali.
L’aggressore è il vicino di casa, residente nell’appartamento sotto a quello della vittima.Una convivenza difficile, segnata da continue discussioni per motivi banali: rumori, musica alta, panni stesi, parcheggi contesi.
L’episodio è avvenuto nella giornata di ieri, mercoledì 22 ottobre. La donna, come spesso accadeva, stava pulendo il terrazzino quando il 40enne, infastidito dal rumore e dall’acqua che gocciolava, ha iniziato a inveire contro di lei. Dalle parole, però, è passato ai fatti.
L’uomo è sceso in cucina, ha preso un grosso coltello, poi ha raggiunto il piano dei contatori. Lì ha chiuso la valvola dell’acqua della vicina, certo che la donna sarebbe scesa per riaprirla, come già accaduto in passato.Si è quindi nascosto, coltello in pugno, aspettando il momento giusto.
Quando ha sentito i passi della 32enne e il rumore delle chiavi, le è piombato addosso. Appena la donna si è voltata, la lama si è abbattuta dritta sul suo petto. Un colpo violento, mirato, potenzialmente letale.
Il 40enne è poi fuggito nel suo appartamento, chiudendosi dentro. La donna, ferita e sotto shock, è stata soccorsa dai vicini che hanno immediatamente allertato il 112.I Carabinieri della stazione di Terzigno sono arrivati in pochi minuti. La vittima, con un filo di voce, è riuscita a indicare il suo aggressore.
Dopo una breve mediazione, i militari hanno fatto irruzione nell’abitazione dell’uomo, trovandolo ancora con il coltello insanguinato.
È stato arrestato e trasferito in carcere, in attesa di convalida. Dovrà rispondere di tentato omicidio.
La 32enne è stata ricoverata in ospedale. La lama ha sfiorato lo sterno ma, fortunatamente, non ha leso organi vitali. Le sue condizioni sono stabili e non è in pericolo di vita.
Un episodio che lascia sgomenti, l’ennesima lite di vicinato degenerata in tragedia solo sfiorata.
Un colpo inferto per uccidere, in una vicenda che racconta come la rabbia quotidiana, se non controllata, possa trasformarsi in violenza pura.










