Il 10 ottobre si celebra l’Obesity Day, la Giornata Nazionale di sensibilizzazione sull’obesità e il sovrappeso, promossa in Italia dalla Fondazione ADI (Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica).
Un’occasione per riflettere sull’importanza di stili di vita sani, sull’educazione alimentare e sulla necessità di combattere lo stigma che ancora oggi colpisce le persone con obesità.
Un problema in crescita, anche tra i più giovani
Secondo gli ultimi dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), nel mondo oltre 1 miliardo di personesoffre di obesità, di cui circa 650 milioni adulti, 340 milioni adolescenti e 39 milioni bambini.
In Italia la situazione non è meno preoccupante:
- il 46% della popolazione adulta è in sovrappeso,
- circa il 10% è obesa,
- tra i bambini, uno su tre presenta un eccesso di peso già in età scolare.
La pandemia, la vita sedentaria e l’uso crescente di dispositivi digitali hanno accentuato il problema, rendendo l’obesità una vera emergenza sanitaria e sociale.
L’obesità è una malattia, non una colpa
L’Obesity Day nasce proprio per diffondere questo messaggio: l’obesità non è un difetto di volontà, ma una patologia cronica complessa, influenzata da fattori genetici, ambientali, psicologici e sociali.
Riconoscerla come malattia significa affrontarla con strumenti scientifici e cure adeguate, e non con pregiudizi o discriminazioni.
L’ADI sottolinea l’importanza di un approccio multidisciplinare, che coinvolga medici, nutrizionisti, psicologi e personal trainer, per costruire percorsi di salute personalizzati.
Il peso delle scelte: piccoli gesti, grandi risultati
L’edizione 2025 è dedicata al tema:
“Il peso delle scelte: prevenire è vivere meglio”
L’obiettivo è incoraggiare la popolazione a prendersi cura di sé attraverso una corretta alimentazione, più attività fisica e maggiore consapevolezza.
Tra le iniziative in tutta Italia:
- check-up gratuiti sul peso e la composizione corporea,
- incontri informativi nei centri ADI,
- campagne social con testimonianze e consigli di esperti.
Educare per cambiare
Come ricordano gli specialisti, non serve una dieta estrema, ma uno stile di vita equilibrato e sostenibile: più frutta, verdura e cereali integrali, meno zuccheri e cibi ultraprocessati, insieme a movimento quotidiano e attenzione al benessere mentale.
Un impegno collettivo
L’Obesity Day 2025 invita tutti — istituzioni, scuole, famiglie e cittadini — a unirsi per costruire una società più consapevole e inclusiva, dove la salute non sia un privilegio, ma un diritto.










