Un caso di estrema brutalità ha scosso l’Argentina e l’intera America Latina: tre giovani donne sono state rapite, torturate e uccise in diretta streaming, in un atto di vendetta legato al narcotraffico. Le vittime – Lara Gutiérrez (15 anni), Brenda Del Castillo (20) e Morena Verdi (20) – sono state attirate con l’inganno in un’abitazione a Buenos Aires, dove sono state sottoposte a torture e omicidiate. Le immagini dell’atroce crimine sono state trasmesse in diretta su un gruppo privato di Instagram, seguito da circa 45 persone.
Il movente del delitto sarebbe legato al furto di cocaina da parte delle vittime, che avrebbero rubato droga a un cartello criminale. Tony Janzen Valverde Victoriano, noto come “Pequeño J”, è stato identificato come il mandante dell’omicidio. Victoriano, di 20 anni, è stato arrestato in Perù, a Pucusana, a circa 72 chilometri a sud di Lima. La sua cattura è stata possibile grazie alla collaborazione tra le forze di polizia argentine e peruviane.
Le indagini hanno portato a un totale di nove arresti, tra cui Matías Agustín Ozorio, presunto complice di Victoriano. Secondo le autorità, l’omicidio sarebbe stato un avvertimento per altri membri del cartello coinvolti nel furto di droga. Il caso ha suscitato indignazione e sgomento in tutta la regione, evidenziando la crescente violenza legata al narcotraffico e l’uso dei social media come strumento per diffondere crimini efferati.
Le autorità peruviane hanno confermato l’arresto di Victoriano, mentre sono in corso le procedure per l’estradizione in Argentina. Il governo argentino ha espresso gratitudine per la collaborazione internazionale e ha promesso di perseguire con fermezza i responsabili di questo crimine atroce.
Questo caso solleva interrogativi sulla sicurezza online e sull’uso dei social media da parte di gruppi criminali per diffondere violenza e terrore. Le autorità stanno lavorando per prevenire simili tragedie e garantire giustizia alle vittime.










