Un uomo di circa 40 anni è stato posto agli arresti domiciliari con l’accusa di induzione e sfruttamento della prostituzione minorile. Secondo la procura di Napoli, i fatti sarebbero avvenuti tra marzo e giugno 2025 tra Giugliano in Campania e Castel Volturno. Il provvedimento è stato emesso dal gip di Napoli Giovanni Vinciguerra su richiesta della IV sezione “fasce deboli” della Procura, coordinata dal procuratore aggiunto Raffaello Falcone; l’ordinanza è stata eseguita dai carabinieri della compagnia di Giugliano.
Le indagini — condotte con intercettazioni e accertamenti investigativi — hanno ricostruito il presunto modus operandi dell’indagato: l’uomo procurava alla ragazza i clienti, organizzando gli incontri in luoghi appartati o in camere d’hotel, e poi tratteneva per sé i compensi percepiti, che variavano indicativamente tra 60 e 100 euro a prestazione. I riscontri emersi dalle attività investigative hanno convinto il gip a disporre la misura cautelare.
L’accusa contestata è particolarmente grave perché riguarda una minore di 16 anni: lo sfruttamento della prostituzione minorile è punito con pesanti conseguenze penali e rappresenta una delle priorità investigative della sezione della Procura che si occupa delle fasce deboli. Gli inquirenti hanno sottolineato l’importanza delle intercettazioni e degli accertamenti sul territorio per ricostruire la rete di contatti e gli spostamenti che avrebbero permesso all’uomo di procacciare la clientela.









