l mondo della musica trattiene il fiato per James Senese, colonna portante del Neapolitan Power e simbolo della cultura partenopea. Il celebre sassofonista e cantante è ricoverato dal 24 settembre nel reparto di terapia intensiva dell’Ospedale Cardarelli di Napoli, a causa di una forma grave di polmonite.
Secondo quanto riportato da fonti ospedaliere e confermato da una nota ufficiale della direzione sanitaria del nosocomio, le condizioni dell’artista sono serie, con prognosi riservata. A rendere ancora più delicato il quadro clinico è il fatto che Senese si sottopone regolarmente a dialisi, elemento che compromette ulteriormente la sua capacità di reagire all’infezione.
Stando a quanto riferito da fonti vicine alla famiglia e ripreso da Il Mattino, si tratterebbe di una polmonite severa, che ha colpito l’artista in un momento di fragilità fisica già nota, aggravando rapidamente le sue condizioni.
Una corsa contro il tempo
Il personale sanitario del Cardarelli sta lavorando senza sosta per stabilizzare Senese e impedirne un peggioramento. Come spiegano gli specialisti, la diagnosi di polmonite viene effettuata attraverso esami del sangue e radiografie, mentre la terapia dipende dalla natura virale o batterica dell’infezione.
In casi gravi come questo, è spesso necessario il supporto respiratorio e l’uso di antibiotici ad ampio spettro o antivirali, a seconda della causa identificata. La dialisi, inoltre, impone una particolare attenzione nella somministrazione dei farmaci, rendendo il trattamento ancora più complesso.
Cos’è la polmonite e perché può essere fatale
La polmonite è un’infiammazione acuta degli alveoli polmonari, che può colpire uno o entrambi i polmoni. È generalmente causata da batteri, virus o funghi, e nei soggetti più vulnerabili – come gli anziani o le persone immunocompromesse – può portare a complicanze gravi.
I sintomi più comuni includono febbre alta, tosse, respiro corto, dolori toracici e affaticamento marcato. Nei pazienti con altre patologie croniche, come nel caso di Senese, l’infezione può rapidamente degenerare in una forma acuta e potenzialmente letale, con necessità di ricovero in terapia intensiva.
Chi è James Senese
James Senese, nato a Napoli il 6 gennaio 1945, è uno degli artisti più rappresentativi del panorama musicale italiano. Figlio di Anna Senese e di un soldato afroamericano della 92ª Divisione Buffalo, ha vissuto l’infanzia nel quartiere Miano, tra Capodimonte e Secondigliano, in un contesto sociale difficile ma musicalmente ricco.
Il suo amore per la musica nasce presto. Folgorato dall’ascolto di John Coltrane, riceve in regalo il suo primo sax da sua madre, strumento che diventerà il simbolo della sua voce artistica.
Dopo l’esperienza nei Napoli Centrale, Senese è stato tra i pionieri del Neapolitan Power, movimento culturale e musicale che ha unito le radici popolari napoletane al jazz, al funk e alla black music americana. Ha collaborato con Pino Daniele, Tullio De Piscopo, Tony Esposito e molti altri protagonisti della musica italiana.
Nel 2023 aveva pubblicato l’album Stiamo cercando il mondo, dimostrando, ancora una volta, di non aver mai smesso di lottare, suonare, parlare alla sua città e al suo popolo.
Un patrimonio da proteggere
La notizia del ricovero ha scosso profondamente Napoli e il mondo della musica. Sui social si susseguono messaggi di affetto, incoraggiamento e solidarietà. Amici, colleghi e semplici cittadini si uniscono in un pensiero comune: che James possa superare anche questa battaglia.
Per ora, la prognosi resta riservata. Tutti sperano in un miglioramento nelle prossime ore. La città resta in attesa, con il fiato sospeso, per un figlio amato e un simbolo irripetibile della sua identità culturale.











